STATI UNITI: STRETTA FEROCE SUL CREDITO BANCARIO

5 Febbraio 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI) – In italia oggi sono attesi i dati preliminari sui prezzi al consumo, che a causa del rincaro delle tariffe ed utenze e del tabacco potrebbe evidenziare un tendenziale al 2,9%. Attesi infine i dati finali sul Pmi servizi, che dovrebbe registrare un calo, confermando la maggiore debolezza del settore rispetto a quello manifatturiero.

Tassi di Interesse: inizio di settimana all’insegna del rialzo per i tassi di mercato europei, sulla scia dei tassi statunitensi. Sul monetario il tasso Euribor è rimasto pressoché stabile rispetto allo scorso venerdì. Oggi è attesa l’asta di rifinanziamento della durata di sette giorni, in cui la Bce stima di collocare 159,5 Mld€ a fronte di 167,5 Mld€ in scadenza. In Italia ed in Francia l’agenzia di rating S&P ha previsto per quest’anno un aumento dell’offerta lorda delle emissioni sovrane superiore ai 10 Mld€. Per l’intero campione di 43 paesi europei esaminati le emissioni lorde dovrebbero salire del 6%, a causa del calo delle entrate fiscali conseguenti al rallentamento della crescita.

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Secondo S&P le emissioni lorde sovrane italiane del 2008 dovrebbero rappresentare il 22% del totale europeo. L’attenzione rimane focalizzata sulle notizie dal fronte finanziario e sulla riunione delle banche centrali di giovedì. Il titolo decennale dovrebbe continuare a muoversi in trading range, con la resistenza che si colloca al 4%.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo malgrado la chiusura in calo dei listini azionari, penalizzati ancora una volta dal comparto finanziario, in particolare dal comparto delle carte di credito, dopo la revisione al ribasso del rating di molti operatori (tra cui American Express e Capital One Financial) del settore da parte di Ubs.

Il sondaggio tra banche effettuato dalla Fed nel mese di gennaio ha confermato come stia proseguendo la fase di restringimento di condizioni ed entità di erogazione del credito. In particolare il settore maggiormente interessato è stato quello dei prestiti per acquisto di proprietà ad uso commerciale, per il quale circa l’80% degli interpellati ha dichiarato di aver inasprito i criteri di finanziamento.


Nel frattempo la legge finanziaria proposta da Bush per il 2009, contempla un marcato allargamento del deficit pubblico che dovrebbe tornare ad attestarsi a 407Mld$ pari al 2,7% del Pil atteso. Oggi negli Usa l’attenzione sarà focalizzata anche dall’esito del c.d. supermartedì, il giorno cioè in cui si voterà in molti stati per la scelta del candidato alle presidenziali del prossimo novembre sia sul fronte democratico sia su quello repubblicano.

Sul fronte compagnie assicuratrici di bond, segnaliamo come anche Citigroup, dopo JPMorgan, si sia aggiunta al novero delle case di investimento che stimano corpose perdite nel settore (34Mld$ le stime di Citigroup) che potrebbero comportare la perdita del rating AAA. Confermiamo la resistenza in area 3,70% sul decennale.

Valute: Dollaro sostanzialmente stabile verso Euro. Sarà importante nel pomeriggio il dato sull’Ism non manifatturiero. Ribadiamo i livelli di supporto a quota 1,4780 e 1,4725. Andamento poco volatile per lo Yen vs Dollaro ed Euro nonostante il ribasso del listino azionario Usa e nipponico. Il cross si è invece deprezzato vs il Dollaro australiano dopo che la banca centrale locale ha aumentato i tassi di interesse. Apprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro durante la notte, prima dell’inizio della settimana di festività per celebrare il capodanno lunare. Nel frattempo continuano i forti disagi in Cina per il maltempo ed i blackout energetici.

Materie Prime: in rialzo il prezzo del greggio tornato poco al di sotto dei 90$/b dopo un attacco aereo turco contro i ribelli curdi nel nord dell’Iraq, nuove violenze in Nigeria e la chiusura del canale di Houston per circa 18 ore a causa della nebbia. Contrastati i metalli industriali con i lievi rialzi di rame ed alluminio (circa 0,3%) ed il forte calo del nichel (-3,3%). Tra i preziosi nuovo record del platino dopo che i blackout energetici hanno danneggiato la produzione in Sud Africa (maggiore produttore mondiale). Forti rialzi tra gli agricoli. Il grano è salito del 3,2% su timori di scorte insufficienti. Le scorte di grano duro primaverile sono attese in calo del 25% a/a al 31 maggio. In rialzo anche la soia (+3%) ed il mais (+2%) dopo che il calo dei prezzi di trasporto internazionale ha aumentato la domanda della produzione Usa.

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