STATI UNITI: SESTO CALO CONSECUTIVO DEL CREDITO AL CONSUMO

9 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti stabili sul tratto a due anni, mentre sono saliti sul tratto a lungo termine, determinando un ulteriore irripidimento della curva a 221 pb da 217.

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Sul fronte macro la produzione industriale tedesca a luglio ha registrato un calo inferiore alle attese, penalizzata soprattutto dal forte ribasso dell’energia e dei beni capitali, restano invece invariati i beni di consumo.

Sull’inflazione il membro della Bce Weber appare piuttosto tranquillo, ritenendo al momento poco probabili i rischi legati ad un forte rialzo dovuto all’aumento di liquidità nel sistema. Secondo Weber ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che l’economia torni a crescere abbastanza da spingere i prezzi al rialzo. Il Fmi, secondo quanto riportato da una bozza del World Economic Outlook, avrebbe alzato le stime di crescita del 2010 per l’Italia portandole a +0,2% dal precedente -0,1%, mentre rimane confermato il calo del 5,1% atteso per il 2009.

In Germania oggi è atteso il collocamento del nuovo Schatz a due anni con scadenza settembre 2011 per un importo fino a 7 Mld€. Nel frattempo in Italia il collocamento del nuovo Btp trentennale avverrà oggi per un importo di 6Mld€. Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia della continuazione del recupero dei listini azionari, trascinati soprattutto dal comparto collegato alle materie prime.

Il deprezzamento del Dollaro ha guidato il comparto commodity, ieri vero protagonista della giornata con il simbolico raggiungimento di quota 1000$ da parte dell’oro. Nel frattempo sul fronte macro a luglio si è registrato un brusco calo del credito al consumo, soprattutto con riferimento al credito non revolving, quello cioè in cui sono inclusi i prestiti per l’acquisto di auto.

Si tratta del sesto mese consecutivo di calo del credito al consumo, a testimonianza del fatto di come al momento il Talf (programma finalizzato a rivitalizzare questo settore) non stia producendo ancora gli effetti sperati. Nel frattempo continua a registrarsi un’ottima accoglienza delle emissioni governative come segnalato dall’offerta da 38Mld$ di Treasury triennali che ha visto una domanda pari a circa 3 volte, con oltre la metà dei titoli sottoscritti da banche centrali estere. Oggi, in una giornata particolarmente densa sul fronte emissioni governative e corporate su scala mondiale, saranno emessi 20 Mld$ di Treasury decennali. In giornata avremo le dichiarazioni di diversi esponenti Fed, chiamati a tracciare una sintesi sul dibattito in merito all’exit strategy. Nel breve il supporto a 3,40% continua ad essere valido.

Valute: Dollaro in marcato deprezzamento verso le principali valute mondiali, raggiungendo vs. Euro il minimo da fine settembre scorso. In un clima di maggior ottimismo sulle prospettive dell’economia, è verosimile immaginare un maggior utilizzo del biglietto verde anche in veste di valuta per le operazioni di carry trade, visto che i tassi a 3 mesi Libor Dollaro continuano a permanere al di sotto di quelli nipponici. Nel breve la resistenza più rilevante si colloca a 1,4540.

Ieri si è assistito ad un apprezzamento dello Yen vs Dollaro sulla scia del movimento dell’Euro/Dollaro, con il cross che si è avvicinato all’area di supporto collocata in prossimità di 91,75-92. Lo Yen si è invece deprezzato vs Euro con il cross che si è portato in prossimità della resistenza 134-134,10. Il livello successivo si colloca a 135 circa.

Materie Prime: forte rialzo per il greggio Wti (+4,5%) favorito non tanto da motivi fondamentali quanto dal nuovo record del 2009 messo a segno dal cross Euro/Dollaro. Oggi è attesa la riunione dell’Opec a Vienna che dovrebbe concludersi con livelli di produzione invariati. Della debolezza del Dollaro ne beneficiano anche i metalli industriali guidati da piombo (+4,3%) e zinco (+4%). Gli industriali hanno anche beneficiato di un report positivo da parte di Goldman Sachs che ha rivisto al rialzo i prezzi obiettivo di rame, alluminio e nichel. Positivi anche i metalli preziosi con argento (+1,4%) ed oro (+0,3%). Tra gli agricoli forti cali per zucchero (-3,4%) e grano (-2,8%).

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