STATI UNITI: PIL SECONDO TRIMESTRE IN CALO -1%

27 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il Prodotto Interno Lordo Usa – un dato che rappresenta il valore totale di tutti i beni e servizi prodotti e venduti nel Paese – nel secondo trimestre del 2009 ha registrato un calo dell‘1.00% (tasso annuale). Nel trimestre precedente il tasso di crescita era stato pari a -6.4%.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio Usa.

L’indicatore comunicato oggi, che rappresenta il dato rivisto realtivo al periodo aprile/giugno 2009 e’ suscettibile di varie revisioni nelle prossime settimane, si e’ rivelato migliore delle stime degli economisti che si attendevano un arretramento dell‘1.5%.

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Si tratta del quarto trimestre consecutivo in calo, un evento che non si verificava dal 1947.

L’indice “core” dei prezzi al consumo ha registrato un +2.0%, perfettamente in linea con le attese pari a +2%. I consumi personali sono diminuiti dell‘1%, dopo essere saliti dello 0.6% nel primo trimestre. Il rapporto sul Pil mostra anche che i profitti delle aziende hanno registrato la piu’ forte crescita degli ultimi quattro anni. Cio’ soprattutto per la drastica riduzione dei costi fissi relativi alle scorte di magazzino e al personale, in seguito a massicci licenziamenti, sia nelle grandi che nelle piccole aziende Usa.

L’economia degli Stati Uniti ha perso finora 6.7 milioni di posti di lavoro da quando la recessione e’ cominciata ufficialmente nel dicembre 2007; si tratta della peggiore devastazione per il mercato del lavoro dalla depressione seguita alla Seconda Guerra Mondiale, secondo quando scrive l’agenzia Bloomberg. Ma la situazione si sta adesso stabilizzando, alla luce del dato di luglio, secondo il quale il calo di posti di lavoro e’ stato di 247.000, il piu’ piccolo in circa un anno e inferiore alle stime.