STALLO A WALL STREET, DRAMMA A WASHINGTON

24 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa di Wall Street si e’ chiusa contrastata. Anche oggi a caratterizzare la sessione e’ stata l’elevata volatilita’: i listini hanno attraversato piu’ volte la linea di parita’ durante le contrattazioni, a conferma della forte incertezza che continua a segnare le scelte di trading degli operatori. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.27% a 10825, l’S&P500 lo 0.20% a 1185, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.11% a 2155.

La crisi dei mercati finanziari e’ cosi’ grave che il candidato repubblicano alla Casa Bianca, John McCain (che nell’ultimo sondaggio Washington Post-Abc News e’ staccato di 9 punti percentuali, 43% a 52% rispetto a Obama, e per questo e’ stato subito accusato di perseguire in modo disperato fini bassamente unilaterali) ha deciso di sospendere la sua campagna elettorale proponendo di posticipare il primo dibattito presidenziale (in programma per venerdi’ sera) per poter seguire lo sviluppo della situazione.

Dopo la chiusura di Wall Street il candidato democratico Barack Obama e’ apparso in diretta TV dicendo che “bisogna assolutamente intervenire per evitare la catastrofe, lasciando da parte la politica di sempre per affrontare la questione della crisi, non come repubblicani o come democratici, ma come americani”. Obama non vorrebbe cancellare il primo dibattito presidenziale di venerdi’, ma propone un “comunicato congiunto” con la campagna di McCain, per chiarificare la posizione delle due parti, di fronte ai cittadini americani, e fronteggiare l’emergenza.

La situazione e’ di una tale emergenza che lo stesso presidente degli Stati Uniti, George Bush (dai sondaggi indicato come il maggior responsabile dell’attuale situazione) ha deciso di apparire in diretta televisiva in prima serata (le 9:00 ore locali, le 3:00am di giovedi’ in Italia), per informare gli americani sugli effetti della crisi che sta colpendo il Paese e sull’urgenza di approvare il piano di salvataggio per le banche.

A Wall Street, piuttosto contenuti i volumi di scambio, gran parte degli investitori preferisce non esporsi sull’azionario in attesa della decisione del Congresso sul piano di salvataggio proposto dall’amministrazione Bush. L’incertezza e i dubbi sull’approvazione e l’efficacia del piano proposto dal governo Usa continuano a rappresentare un ostacolo per il ritorno dei buy sull’azionario. Sempre piu’ preoccupati sull’outlook economico, gli operatori hanno preferito investire i propri denari sui bond a breve scadenza, al momento percepiti come la scelta piu’ prudente, in un clima di forte insicurezza. Il rendimento sul Treasury a 3 mesi e’ sceso allo 0.49% dallo 0.79% di martedi’ sera, quello sul Treasury a 10 anni ha ritracciato fino al 3.7710% dal 3.8410% della chiusura precedente.

Intervenuto davanti alla commissione Economica congiunta del Congresso Usa, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke e’ tornato a ribadire l’urgenza nell’approvazione del piano da $700 miliardi per contenere le “gravi minacce” a cui potrebbe essere esposta l’intera economia nel caso di un deterioramento delle condizioni finanziarie. Il capo della Banca Centrale ha anche affermato che la crisi del credito ha iniziato a intaccare il livello di spesa delle famiglie e delle aziende americane. Lo scetticismo mostrato martedi’ da alcuni senatori, che hanno giudicato il piano “inaccettabile” nell’attuale forma, hanno dato la stura alle voci su una possibile modifica del maxi-piano, che potrebbe comportare un conseguente ritardo nell’accettazione.

L’opinione piu’ diffusa e’ che comunque, data l’evidente instabilita’ dei mercati, l’ok non solo debba, ma possa arrivare entro la fine della settimana. “Riteniamo che alla fine verra’ approvato” ha affermato Andrew Barrett, strategist di Citi Private Client Investment. “Il mercato ne ha un estremo bisogno, altrimenti assisteremo ad un’altra ondata di vendite sull’azionario a livello globale”.

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Prima dell’apertura gli indici si erano spinti al rialzo grazie all’investimento di $5 miliardi effettuato da Warren Buffett (il secondo uomo piu’ ricco del mondo) nella banca d’affari Goldman Sachs. In un’intervista rilasciata al network finanziario CNBC, l’investitore si e’ anche detto fiducioso sull’approvazione del piano del Tesoro da parte del Senato. Nella complessa partita politica che si gioca a Washington, gli insider fanno notare che Warren Buffett e’ uno dei grandi sponsor di Barack Obama. Quindi se il secondo uomo piu’ ricco del mondo compra Goldman a un buon prezzo, punta evidentemente sulla elezione di Obama alla Presidenza. Il titolo GS ha chiuso in buon rialzo alla fine della giornata (+5.93%), mentre lo spider settoriale finanziario (XLF) ha interamente ceduto i guadagni iniziali per poi passare in rosso. Tra i singoli titoli Citigroup ha ceduto il 5.50%, Morgan Stanley -9.36%, WaMu ha perso addirittura quasi -30%.

Negativi i dati giunti dal fronte macro. Lo scorso mese le vendite di case esistenti sono scese in misura maggiore delle attese, mentre, le richieste di prestito per i mutui casa hanno subito una contrazione dell’11% nell’ultima settimana.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ancora in ribasso il petrolio, arretrato dai massimi giornalieri in seguito alla diffusione dei dati settimanali sulle scorte. I futures con consegna novembre hanno registrato un ribasso di $0.88 a $105.73 al barile. Sul valutario, euro in calo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4620. In progresso l’oro. I futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno guadagnato $3.8 a $895.00 l’oncia.

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