Squinzi: Imu? “Più importante tagliare tasse lavoro”

7 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ma quanto è importante la sospensione dell’Imu (o la sua abolizione) per restituire linfa all’economia italiana? Il dibattito si accende, dopo che la stessa Ocse ha affermato che la rimozione della tassa più odiata dagli italiani non è una priorità, parlando tra l’altro anche del rischio di una nuova manovra.

Sembra pensarla allo stesso modo Giorgio Squinzi, numero uno di Confindustria che ha parlato a margine della commemorazione del 50esimo anniversario del premio Nobel a Giulio Natta, che ha scoperto il polipropilene, in corso al Politecnico di Milano.

“E’ assolutamente più importante intervenire sulla tassazione del lavoro che sulla casa”, ha detto Squinzi che, riguardo all’Imu, ha precisato che prima di tutto “si tratta di vedere bene cifre e numeri” e che comunque “la priorità in questo momento è il lavoro e ritrovare la crescita”.

Continuando: “la nostra proposta di ridurre del 9% la tassazione sul lavoro”, basata sulla “neutralizzazione del costo del lavoro dal calcolo degli imponibili Irap”. A suo avviso, quest’ultimo, “é un provvedimento che deve essere adottato e avrebbe come risultato complessivo quello di ridurre del 9% il costo del lavoro”.

La scorsa settimana il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, aveva affermato che “una delle priorità in ogni paese, specialmente in questa fase, è la riduzione delle imposte sulle imprese e, per secondo, una riduzione delle tasse sul lavoro”, a chi lo aveva interpellato sulla necessità di abolire l’Imu.