Spunta un piano fiscale per costringere i ricchi a salvare l’Europa

19 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – In Europa sono in molti a concordare sul fatto che i due problemi principali del continente siano gli enormi livelli di debito e l’ineguaglianza tra i ricchi e il resto della popolazione. Finalmente le autorita’ politiche si sono mosse per cercare di mettere in atto un piano in grado di risolvere entrambe le questione.

L’idea, abbozzata per la prima volta da un’organizzazione di economisti tedeschi, e’ semplice: imporre una tassa del 10% sul patrimonio degli europei piu’ facoltosi, costringendoli a prestare soldi ai loro governi.

Il piano esorta a imporre una tassa una tantum del 10% sugli asset totali in mano ai cittadini europei che detengono piu’ di 309 mila dollari in portafoglio (per le coppie la soglia sale a $611.000). All’imposta verrebbe accompagnato un programma di ‘prestiti forzati’, secondo il quale i piu’ benestanti verrebbero spinti a prestare denaro ai loro governi. Soldi che verranno restituiti nel tempo.

Ad avere avanzato ufficialmente la proposta e’ Stefan Bach del prestigioso istituto di ricerca economica tedesco DIW, con sede a Berlino.

“In molti paesi i livelli di debito sovrano sono aumentati in maniera considerevole e allo stesso tempo abbiamo immense quantita’ di asset privati in mano a pochi. Se prese tutte insieme superano di molto i debiti nazionali complessivi di tutti gli stati membri dell’Eurozona presi insieme”.

In poche parole, il patrimonio dei ricconi e’ sufficiente a coprire i buchi di bilancio di tutti i governi in difficolta’ dell’area a 17.