Spreco all’italiana: nel Dl banche 97 milioni per la Ryder Cup di golf

8 Febbraio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Ennesimo spreco all’italiana quello che riguarda l’emendamento Ryder Cup inserito nel decreto banche e poi stralciato dal presidente del Senato Pietro Grasso.

La commissione finanze aveva dato via libera all’emendamento che permetteva al Fondo di garanzia del Credito sportivo di finanziare con 97 milioni di euro la Ryder Cup, la competizione di golf prevista in Italia nel 2022.

L’emendamento è stato presentato a fine gennaio da parte del sentore del partito democratico Renato Guerino Turano e successivamente il parere positivo ottenuto dal governo è arrivato in Commissione Finanze al Senato dove ha ricevuto il via libera.

Una beffa, come dice la Lega dalla voce del deputato Roberto Calderoli.

“La maggioranza del Pd ha votato contro un mio emendamento, bocciandolo, che chiedeva alla Banca d’Italia di pubblicare i nome dei creditori con debiti superiore al milioni. Una richiesta di trasparenza verso chi aveva perso i propri risparmi: ma il Pd l’ha bocciata, salvo poi votarsi un emendamento, che non ha attinenza con il risparmio, per blindare la garanzia bancaria di 97 milioni per consentire nel 2022 lo svolgimento di un torneo di golf, la Ryder Cup”.

Sul piede di guerra anche i senatori del M5S che accusano la maggioranza di agire per i soliti privilegi.

“Ringraziano per l’ennesimo spreco sia il Coni di Malagò che il comitato organizzatore dell’evento, nelle cui fila ci sono molti nomi noti, dal figlio di Gianni Letta e cugino di Enrico all’ex dg Rai Gubitosi passando per il renziano Guido Barilla e per Francesco Soro, capo di gabinetto del Presidente Malagò al Coni”.

Ma in extremis interviene il presidente del Senato Pietro Grasso che dà ragione a chi il legame tra le banche e il golf non lo vede. Grasso ha dichiarato inammissibile l’emendamento visto che non riguarda soggetti proposti alla tutela del risparmio, finalità propria del decreto banche.