Sprechi: Rete 4 costa allo stato 350 mila euro al giorno

9 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Caro Emilio, quanto ci costi. Altro che Casta, altro che spese militari. Mentre il governo Monti ha fatto scattare la mannaia sulle pensioni, mentre si va a caccia degli sprechi, mantenere in chiaro Rete4, canale abusivo le cui frequenze sono state regolarmente acquistate dall’emittente Europa7, costa ai cittadini italiani 350 mila euro al giorno.

Ecco che, a ogni occasione di bilancio, il conflitto di interessi si ripresenta in ottima salute: un macigno sulle tasche degli italiani.

Prova ne è la polemica sull’opportunità di distribuire gratuitamente le frequenze sul digitale terrestre attraverso un beauty contest, per sgravare i ceti deboli dal dazio del decreto Salva Italia.

Immancabilmente l’8 dicembre l’ex premier Silvio Berlusconi aveva detto la sua: «C’è molta freddezza, io non ho un’opinione, ma temo che se ci fosse da fare una gara sulle frequenze potrebbe essere veramente disertata da molti».

LETTERA IDV A PASSERA

Dal Partito democratico si è alzata nuovamente la richiesta di metterle all’asta: «Come si fa a chiedere sacrifici ai più deboli mentre si regalano beni pubblici ai soliti noti? Per non parlare del vulnus alla concorrenza, che Monti dovrebbe comprendere meglio di altri», ha dichiarato il dalemiano Matteo Orfini.

L’Italia dei Valori ha anche scritto una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, chiedendogli di revocare subito la procedura per l’assegnazione gratuita delle frequenze «perché non è ammissibile rinunciare senza alcuna ragione a diversi miliardi di euro mentre si impongono a lavoratori e pensionati sacrifici durissimi».

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