Spread sui periferici in continuo allargamento

23 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: venerdì tassi di mercato in calo per i governativi tedeschi e swap su tutte le scadenze. In aumento gli spread dei titoli periferici vs Germania sulla scia delle aumentate tensioni legate alla Grecia e delle notizie in arrivo dalla Germania.

La Bundesbank ha dichiarato che l’economia tedesca probabilmente rallenterà in futuro dopo aver messo a segno una crescita esplosiva nel primo trimestre (la migliore dalla riunificazione). Ha inoltre aggiunto che l’inflazione rappresenta uno dei rischi sulla crescita poiché la politica monetaria è ancora fortemente espansiva.

Con riferimento alla Grecia è arrivato l’ennesimo taglio del rating. L’agenzia Fitch ha ridotto il rating da BB+ a B+ con credit watch negativo, aumentando così la probabilità di un ulteriore taglio a breve. Attualmente il rating si colloca 4 livelli sotto l’investment grade. L’agenzia ha aggiunto che anche uno riscadenzamento del debito su base volontaria sarebbe considerato default.

Nel fine settimana l’agenzia S&P’s ha confermato il rating del debito italiano ad A+, abbassando l’outlook da stabile a negativo dal momento che “le attuali prospettive di crescita sono deboli e l’impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto”.

Sul fronte politico, ieri si sono tenute le elezioni amministrative in Spagna dove il premier Zapatero ha ottenuto il peggior risultato della storia nelle municipali (27,8% dei voti).

In Germania, le proiezioni sulle votazioni nella città-stato di Brema (dove per la prima volta l’elettorato attivo ha ricompreso cittadini con almeno 16 anni) segnalano un’altra sconfitta per il partito della cancelliera Merkel sceso al terzo posto,a fronte di un notevole successo dei verdi.

Il partito FDP (presente nella coalizione della Merkel) non avrebbe invece superato la soglia di sbarramento del 5%. Sul fronte macro, questa mattina i dati preliminari di maggio dei Pmi manifatturiero e servizi dell’area euro, hanno evidenziato un ridimensionamento maggiore delle attese.

Weidmann, presidente della Bundesbank, ha dichiarato che la Bce non accetterebbe titoli greci riscadenzati a garanzia delle operazioni di rifinanziamento. Questa mattina ha aggiunto che occorre monitorare attentamente i possibili effetti di secondo livello, segnalando che i prezzi al consumo hanno realizzato un significativo rialzo.

Sui mercati questa mattina si sta assistendo ad una partenza negativa delle borse europee con gli spread dei titoli periferici in ulteriore allargamento ed i tassi di mercato tedeschi e swap in ribasso.

Negli Usa la settimana si è chiusa con un calo dei tassi di mercato governativi che hanno interessato soprattutto la parte a lungo termine della curva in un contesto negativo per le borse. I principali listini azionari hanno infatti archiviato la terza settimana consecutiva in calo penalizzati soprattutto, nella giornata di venerdì, dai ribassi dei settori finanziario, materie prime ed industriali.

Sul fronte Fed, le dichiarazioni di Dudley (presidente Fed New York e membro votante permanente) hanno confermato l’atteggiamento di quest’ultimo, volto a non sovrastimare l’impatto del rialzo dell’inflazione, alla luce anche del recente calo delle commodity. In settimana sono attesi diversi dati sul comparto immobiliare oltre all’andamento della spesa delle famiglie ad aprile.

Valute: euro in deprezzamento verso dollaro nella giornata di venerdì sulla scia del forte calo dei listini azionari in seguito alle tensioni sui paesi periferici dell’area Euro. Il cross in mattinata si trova in prossimità dell’importante soglia psicologica di 1,40. Un’eventuale rottura di tale livello potrebbe spingere il cross verso l’area 1,39.

Da segnalare che l’euro ha segnato un nuovo minimo storico verso franco svizzero. Yen in apprezzamento vs euro in linea con le vendite sui listini azionari asiatici a causa delle notizie in arrivo dall’Europa.

Su base settimanale verso euro il principale supporto si colloca in area 112. Verso dollaro il cross è più stabile con un livello di resistenza collocato a 82,25 questa settimana, mentre il supporto passa da area 80. Yuan cinese in deprezzamento vs dollaro dopo che l’indice Pmi manifatturiero calcolato da Hsbc è calato ai minimi da 10 mesi.

Materie Prime: venerdì giornata positiva per gli energetici guidati da gas naturale (+3,3%) e greggio Wti (+1,1%).

Positivi i metalli industriali e i preziosi. In base al report del primo trimestre del World Gold Council, la Cina è diventato il primo consumatore al mondo superando l’India.

Misti gli agricoli con il rialzo dello zucchero (+2,7%) ed i ribassi di caffè (-1,7%) e cacao (-2,6%). Questa mattina si assiste a vendite sul petrolio con il Wti in calo di oltre il 2%. Stabile l’oro.

Gli ultimi dati del CFTC mostrano come gli speculatori stiano continuando a ridurre il numero delle scommesse rialziste sul comparto, calato ai minimi da agosto 2010 interessando soprattutto petrolio ed agricole.

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