Spread Spagna-Germania registra un nuovo massimo

17 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti pressoché stabili, mentre si sono ulteriormente allargati gli spread di alcuni paesi periferici. Il differenziale sul decennale Spagna-Germania in mattinata ha registrato un nuovo massimo a 230 pb.

La banca centrale spagnola ha dichiarato che a breve saranno resi noti i risultati degli stress test degli istituti finanziari al fine di chiarire i dubbi sul sistema bancario spagnolo. Allo stesso tempo la Germania si è mostrata favorevole alla pubblicazione degli stress test per tutti gli istituti finanziari. La decisone potrebbe essere presa oggi durante la riunione dei leader Ue.

I capi di stato lavoreranno oggi infatti su nuove regole finanziarie al fine di prevenire un’altra crisi. Tra i provvedimenti vi è anche la proposta di un’imposta per garantire che le banche paghino per eventuali crisi future. Gonzales Paramo, membro spagnolo della Bce, durante un’intervista ad Ft, ha dichiarato che la Bce continuerà ad acquistare bond governativi fino a quando il mercato non si sarà stabilizzato, affermando che non c’è alcun legame tra questo programma ed il piano di aiuto Ue-Fmi.

Allo stesso tempo Market News riporta alcune parole di Bini Smaghi secondo cui la Bce non esclude l’acquisto di altri tipi di asset, come ad esempio commercial paper. Oggi è molto attesa l’asta spagnola sui titoli a 10 e 30 anni per 2,5-3,5 Mld€. In calendario ci sono anche le aste francesi sul nuovo 5 anni e titoli 2012 e 2013 per 6,5-8 Mld€, oltre che titoli indicizzati all’inflazione per 1,3-1,8 Mld€.

Il Portogallo, secondo quanto riportato da Bloomberg che cita a sua volta un giornale locale, il ministro delle finanze, a causa dell’attuale situazione dei mercati finanziari ha deciso di posticipare l’emissione sindacata da 3 Mld€ prevista per fine mese, preferendo effettuare delle riaperture di bond e bills.

Negli Usa tassi di mercato in calo con borse sostanzialmente invariate. Tuttavia non sono mancati gli spunti di rilievo. Sul fronte micro in rialzo di circa il 3% Apple, dopo l’annuncio di ordini record pari a 600.000 unità nel primo giorno di vendita del nuovo iPhone. In calo del 6% Fedex, il principale corriere espresso mondiale via aerea, dopo la marcata revisione al ribasso delle stime dei profitti annuali determinati da un aumento del costo del lavoro (in particolare spesa previdenziale e sanitaria) in un contesto di crescita moderata.

Sul fronte macro sono arrivate indicazioni positive dalla produzione industriale di maggio, risultata al di sopra della attese, lasciando aperta la possibilità di una crescita annualizzata del Pil nell’ordine di almeno il 4% nel trimestre in corso. In flessione invece l’apertura di nuovi cantieri e la concessione di licenze edilizie di maggio, verosimilmente in conseguenza della fine del piano di supporto al settore immobiliare, scaduto a fine aprile.

Gramley, ex membro della Fed, ha dichiarato di attendersi una revisione la ribasso delle stime di crescita che la Fed pubblicherà nel corso del Fomc del prossimo mercoledì, in conseguenza degli effetti delle vicende dell’area Euro. Oggi l’attenzione sarà sui dati dei prezzi al consumo di maggio, che potrebbero confermare l’andamento dicotomico tra indice generale e core.

Valute: euro in deprezzamento questa mattina vs dollaro, in attesa dell’elevato ammontare di emissioni di oggi, tra cui in particolare quelle spagnole. Il principale supporto si colloca in prossimità di 1,2230. Lieve apprezzamento durante la notte per lo yen sulla scia del calo delle borse asiatiche. Verso dollaro il cross resta collocato poco al di sopra del supporto 91. Verso euro per oggi la resistenza si colloca a 113,35, mentre i supporti a 111,85 e 110,85.

Materie Prime: giornata mista per le materie prime. Tra gli energetici forte calo del gas naturale (-4,1%) dopo i deludenti dati immobiliari Usa che potrebbero presagire una minore domanda in futuro. Il gas era comunque salito molto nei giorni precedenti. In rialzo il greggio Wti (+1%) nonostante l’inatteso rialzo delle scorte Usa. Negativi i metalli industriali, con ribassi comunque inferiori all’1%. Leggermente negativi anche i metalli preziosi. Tra gli agricoli in evidenza il grano (+2,1%) dopo che il maltempo in alcune aree degli Usa ha rallentato il lavoro nei campi.

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