Spread Spagna-Germania: nuovi massimi dall’introduzione dell’euro

26 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Tassi di interesse: in area Euro ieri la sessione si è conclusa con tassi governativi sostanzialmente stabili a fronte della continuazione del rialzo dei tassi swap decennali al di sopra del 3%. Questa mattina i mercati stanno riaprendo con tassi governativi tedeschi in calo a fronte di un allargamento degli spread dei periferici, con quello Spagna-Germania ai nuovi massimi dall’introduzione dell’euro.

Ieri la clearing house londinese LCH.Clearnet ha annunciato il terzo rialzo dei margini richiesti per la negoziazione di titoli irlandesi, portandoli dal 30% al 45%. Secondo quanto riportato da Ft Deutschland diversi paesi della zona Euro e la Bce stanno premendo affinché il Portogallo chieda aiuto finanziario al Fmi-Ue, al fine di evitare che anche la Spagna venga a trovarsi in una difficile situazione.

In mattinata son però arrivate le smentite dalla commissione Ue. Secondo quanto riportato da Bloomberg News, la Commissione starebbe ipotizzando per il prossimo anno la ripetizione degli stress test sui bilanci bancari, includendo questa volta anche test sulla liquidità delle banche. Allo stesso tempo il ministro delle finanze portoghese ha affermato che il ricorso ad aiuti esterni non può essere imposto e che il Portogallo non ha bisogno di alcun aiuto finanziario.

Oggi in Portogallo è previsto il voto finale in parlamento sulla legge finanziaria 2011. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Ft la Germania e la Francia nei prossimi giorni potrebbero annunciare un accordo sul meccanismo permanente anticrisi. I due governi si sarebbero accordati per coinvolgere gli investitori privati in possibili future ristrutturazioni e questo dovrebbe portare ad includere una clausola di azione collettiva.

Secondo quanto riportato da Die Welt, la Germania starebbe opponendo resistenza alle richieste della Commissione europea di raddoppiare la dotazione del fondo di stabilità europeo. Questa mattina è arrivata un esplicito rifiuto a tale ipotesi dal ministro delle finanze tedesco. Nel frattempo Weber, che nei giorni scorsi non aveva escluso l’ipotesi di aumento della dotazione del fondo, ha ieri dichiarato che al momento i fondi dovrebbero essere sufficienti.

Domenica pomeriggio è previsto un incontro dei ministri finanziari Ue per discutere del piano di salvataggio all’Irlanda. Negli Usa ieri i mercati sono stati chiusi per festività nazionale. Oggi torneranno gli scambi anche se con orari ridotti. Questa mattina i tassi governativi vedono un lieve rialzo sul tratto a breve rispetto a mercoledì, con un contestuale calo sul tratto a 10 e 30 anni. Non sono previsti in giornata dati macro di rilievo. Sul fronte emergenti, un esponente dell’agenzia di rating S&P ha lasciato intendere la possibilità di incremento del rating sul debito brasiliano.

Valute: dopo una giornata di stabilizzazione dell’euro vs dollaro nella sessione appena conclusa, questa notte si è assistito ad una ripresa dell’apprezzamento del dollaro vs euro grazie a: 1) le ipotesi di aumentare il “fondo di salvataggio” qualora necessario; 2) le citate indiscrezioni inerenti il Portogallo; 3) il permanere delle tensioni in Corea con gli Usa che si apprestano ad effettuare esercitazioni militari nell’area d’accordo con la Corea del Sud.

Sul cross la resistenza si colloca a 1,3380, mentre il supporto più vicino passa da 1,3250. Un livello successivo si colloca poco al di sopra di area 1,31. Lo yen vs dollaro continua a collocarsi poco al di sotto della resistenza 84, con il supporto posto a 82,90. Verso euro il cross ha formato una resistenza intorno a 112, mentre il supporto principale passa da 110. Yuan cinese in deprezzamento vs dollaro, sui minimi da 13 sessioni.

Materie Prime: mercati chiusi anche per le commodity quotate negli Usa. Aperto il Lme, dove ieri si è assistito ad un rialzo dei metalli industriali. Questa mattina i primi scambi sui mercati vedono un lieve calo del greggio Wti. Lievi ribassi anche per i preziosi. L’apprezzamento del dollaro vs euro sta contribuendo al ribasso delle materie prime, comunque per adesso limitato.

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