SPORT E FINANZA, IL CALCIO BATTE LA RECESSIONE

12 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Con 365.8 milioni di euro nella stagione 2007-08, il Real Madrid conquista il primo posto nella classifica dei ricavi, ma non fosse stato per l’indebolimento della valuta britannica in cima alla speciale graduatoria ci sarebbe il Manchester United. I 324.8 milioni di euro di ricavi consentono ai Red Devils di piazzarsi davanti al Barcellona, terzo con 308.8 milioni di euro, secondo i dati raccolti da Deloitte & Touch.

Ottima la performance del Bayern Monaco, che entra per la prima volta in cinque anni nei primi cinque posti. Scalando tre posizioni, il club tedesco chiude al quarto posto con 295.3 milioni di euro. A seguire il Chelsea, squadra del multi-milionario russo Roman Abramovich, con 268.9 milioni di euro di ricavi annuali.

Persino le piu’ ricche squadre dello sport a stelle e strisce, secondo i dati di Forbes, fanno fatica a tenere il passo delle compagini calcistiche europee. I pluri-campioni del baseball dei New York Yankees, per esempio, hanno registrato $277 milioni di ricavi nel 2005, mentre i Washington Redskins di Football Americano hanno chiuso il 2006 con $312 milioni.

Le altre due formazioni piu’ famose della Premier League inglese, l’Arsenal e il Liverpool, si sono piazzate al sesto e settimo posto, seguite dai club italiani del Milan, della Roma (ASR), dell’Inter e della Juventus (JUVE).

L’industria del calcio non e’ immune alla crisi, ma “la natura unica dell’industria, sostenuta dalla fedelta’ dei fan e dai contratti a lungo termine gia’ firmati per assicurarsi diritti televisivi e sponsor, consentira’ ai club piu’ ricchi di resistere relativamente bene al rallentamento economico”, si legge nel report preparato da Deloitte.

Nonostante la recessione, i 3.9 miliardi di euro incassati dalle squadre della top 20 risultano superiori del 6% rispetto all’anno precedente. Secondo Deloitte l’impatto reale della crisi si fara’ sentire solo dalla prossima stagione, quando sara’ il momento di rinnovare gli abbonamenti stagionali e i contratti di ospitalita’, e quando molti club dovranno rinegoziare gli accordi con gli sponsor.

(fonte: MarketWatch)