SPORT E COPYRIGHT, TREGUA ARMATA PER IL RUGBY

11 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Parigi, 11 set – E’ “tregua armata” fra i media e l’International Rugby Board – l’organismo mondiale di riferimento per tutto ciò che riguarda lo sport della palla ovale – dopo che è stato raggiunto un accordo sul limite massimo di materiale multimediale che i siti internet potranno utilizzare nella copertura dei mondiali che si stanno svolgendo in Francia. Oggetto del contendere è il copyright delle immagini. Inizialmente infatti gli organizzatori della kermesse avevano imposto un massimo di tre minuti al giorno fra file audio e video da caricare on-line: un tempo ritenuto inaccettabile dalla stampa accreditata in Francia, che aveva dato il via a uno sciopero poche ore prima dell’inizio del mondiale. Poi un primo accordo in extremis aveva fatto sì che fosse garantita la copertura almeno delle partite, mentre questa mattina è stata raggiunta un’intesa che cancella il precedente limite e stabilisce che le agenzie di stampa potranno utilizzare sui propri siti web fino a cinque minuti di filmati o file audio per ogni singolo evento, sia esso conferenza stampa, allenamento o altri eventi, al di fuori delle partite e delle conferenze stampa del pre e post-gara. “Questo accordo volontario – si legge in una nota congiunta dell’associazione dei media e della Rugby World Cup Limited, gli organizzatori dell’evento – rappresenta un passo avanti rispetto all’impasse che si era creata con l’Irb sin dall’inizio del torneo la scorsa settimana, anche se l’unione dei media si ritiene ancora insoddisfatta, dal momento che il compromesso sul materiale audio-video si applica esclusivamente alle agenzie di stampa”. Ai reporter dei vari quotidiani è infatti ancora vietato produrre del proprio materiale multimediale nell’ambito del mondiale di rugby. Ad ogni modo, l’accordo pone fine a una guerra che rischiava di mettere seriamente a rischio la copertura del torneo francese, iniziata con il boicottaggio di tutte le maggiori agenzie di stampa (fra le quali la Reuters e l’Ap) degli eventi pre-mondiali. Allora la goccia che fece traboccare il vaso fu la limitazione imposta persino alle fotografie sui siti internet: una norma ritirata in fretta e furia poche ore prima del calcio d’inizio del torneo, venerdì scorso. Sia l’Irb che i media hanno comunque fatto sapere che l’accordo è di carattere temporaneo, esclusivamente per la durata del mondiale, e che torneranno ad affilare le armi alla fine della rassegna.