SPESE AL CONSUMO +0.4%, REDDITO PERSONALE -1.3%

4 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Nel mese di giugno le spese al consumo negli Stati Uniti hanno registrato una variazione positiva dello 0.4%, mentre il reddito personale e’ sceso dell’1.3%, peggio del previsto e il peggior calo degli ultimi 4 anni in America. Cio’ conferma che i consumatori americani sono ancora molto riluttanti a spendere e che ci vorra’ piu’ tempo del previsto per la ripresa dell’economia.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio Usa.

Le spese hanno superato di poco le stime degli analisti, mentre il reddito e’ scivolato in maniera superiore al previsto. In quest’ultimo caso gli economisti si attendevano infatti un calo di -1.0%.

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L’indice “core” PCE (Personal Consumption Expenditures) e’ risultato in ribasso dello 0.2%, portando il tasso annuale all’1.7%, in linea con le stime, e sotto il range di “tolleranza” fissato dalla Fed. Il deflatore della spesa per consumi personali e’ invece calato dello 0.4%, rispetto alle stime di una crescita dello 0.2%.

La peggiore recessione degli ultimi 70 anni si e’ ridotta di intensita’ nell’ultimo trimestre – scrive l’agenzia Bloomberg – grazie ai programmi di intervento dell’amministrazione Obama, lasciando intendere che la recessione potrebbe finire entro la fine dell’anno. Ma la ripresa sara’ molto probabilmente super-fiacca, dicono gli economisti, alla luce della continua perdita di posti di lavoro e del calo del prezzo delle case. La conseguenza e’ che gli americani stanno aumentando il tasso di risparmio e limitano le spese al consumo, che notariamente contano per il 70% del prodotto interno lordo.

“Avremo una ripresa economica debole se riferita agli standard del passato”, ha detto a Bloomberg James O’Sullivan, senior economist di UBS Securities LLC di Stamford, in Connecticut. “Per una ripresa sostenuta della spesa al consumo, abbiamo bisogno di un netto miglioramento del mercato del lavoro”.