SPECULAZIONE: DOVE VA LO SMART MONEY

3 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – In area Euro nel corso della settimana sono in programma la riunione della Bce e la successiva conferenza stampa di Trichet. Attesi anche i dati di giugno relativi alla produzione industriale tedesca ed italiana ed alle vendite al dettaglio dell’area Euro. Previsto anche il dato preliminare del Pil italiano relativo al secondo trimestre.

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Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato governativi sono calati sulla scia del ribasso delle borse. Sul mercato monetario nuovo minimo storico per l’Euribor 3 mesi, calato allo 0,893%. La Bce ha annunciato che venerdì scorso i depositi overnight ammontavano a 208,7 Mld€ circa e che finora sono stati acquistati covered bond per poco più di 4 Mld€.

Sul fronte macro i prezzi al consumo all’interno dell’area Euro nel mese di luglio sono calati dello 0,6% a/a in via preliminare. Nello stesso mese in italia il Cpi (Nic incluso tabacco) è rimasto invariato rispetto al luglio 2008, mentre il dato armonizzato ha evidenziato un calo dello 0,1% a/a. La contrazione tendenziale dei prezzi al consumo è in gran parte da attribuirsi alla componente energetica. Questa mattina le vendite al dettaglio tedesche di giugno hanno deluso fortemente le attese calando dell’1,8% m/m e dell’1,6% a/a. Oggi non sono attesi dati di rilievo in Europa oltre i dati finali dei Pmi di luglio, pertanto l’attenzione degli operatori sarà rivolta ai dati Usa del pomeriggio. Sul decennale governativo il supporto si colloca al 3,25%, la resistenza al 3,40%.

Negli Usa i dati preliminari del Pil del secondo trimestre sono risultati migliori delle attese, con un calo annualizzato dell’1% a fronte di un consenus di -1,5%. La migliore performance è stata in gran parte dovuta ad un brusco ridimensionamento della contribuzione negativa degli investimenti (da -9% a -2,6%) oltre alla marcata contribuzione positiva della spesa pubblica (+1,12%, livello massimo dal 2003). Ciò nonostante la reazione degli operatori è stata piuttosto scettica, con mercati azionari che hanno chiuso sostanzialmente invariati e forte calo dei tassi governativi, soprattutto sulla parte a lungo termine.

Tale atteggiamento degli operatori è da attribuire principalmente al fatto che la migliore performance del dato generale sul Pil, è stata invece accompagnata da un calo annualizzato dei consumi peggiore delle attese (-1,2% vs. consensus di -0,5%). In altri termini il timore è che, in assenza di un sostanziale recupero dei consumi, il dato del secondo trimestre possa non essere sostenibile. Inoltre occorre considerare anche la marcata revisione al ribasso della variazione del Pil del 2008, da 1,1% a 0,4%. Indicazioni più ottimistiche sono però arrivate dall’ex presidente Fed Greenspan, che ha dichiarato di attendersi una crescita annualizzata del 2,5% già nel trimestre in corso.

A tal fine sarà molto importante monitorare l’effetto di incentivi a “rapida presa” sull’economia, come ad esempio la campagna per la rottamazione di auto (denominata cash-for-clunkers) che nel giro di una settimana ha esaurito lo stanziamento di 1Mld$, al punto che la Camera ha autorizzato (il Senato voterà questa settimana) uno stanziamento addizionale di ulteriori 2Mld$, prelevati dal piano di stimolo da 787Mld$ varato a febbraio.

Valute: Dollaro in deprezzamento fino in prossimità di 1,43 vs. Euro, dopo i dati sul Pil Usa migliori delle attese. Al momento tale resistenza è ancora valida in attesa di ulteriori conferme dei dati sul Pil Usa. Nel frattempo il driver principale sarà rappresentato soprattutto dall’andamento dei listini azionari. Andamento contrastato per lo Yen che si è apprezzato nei confronti del Dollaro, mentre è rimasto praticamente invariato verso Euro. Secondo i dati del Cftc gli speculatori continuano ad essere lunghi di Yen vs Dollaro, anche se la scorsa settimana hanno ridotto le posizioni rialziste del 33% circa. Verso Euro questa settimana i livelli di resistenza più vicini si collocano a 134,90 e 136,10. L’area di supporto più vicina passa da 132,10-80. Lieve apprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro dopo che i dati Pmi di luglio hanno confermato la fase di espansione del settore manifatturiero.

Materie Prime: chiusura di settimana positiva quasi per l’intero comparto. In rialzo gli industriali con nichel (+4,3%) e piombo (+3,2%). Bene gli energetici, con il greggio WTI tornato in prossimità dei 70 $/b. Unica eccezione il gas naturale (-2,4%). Tra gi agricoli bene i cereali; rallentano, invece, zucchero (-0,7%), cotone (-0,3%) e cacao (-0,2%). Recuperano anche i preziosi con l’oro che guadagna il 2%. Il famoso economista Roubini, che a metà 2006 aveva previsto l’attuale crisi finanziaria, ha dichiarato che i prezzi delle commodity potrebbero continuare a crescere anche nel 2010, man mano che l’economia globale si avvia verso l’uscita dalla recessione.

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