Speculatori rialzisti all’assalto dei metalli industriali

24 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì è stata caratterizzata dall’attesa per la riunione dei ministri finanziari dell’area Euro e di quella dei capi di stato e governo di domenica.

I tassi di mercato sono saliti su tutta la curva governativa e swap a fronte di un recupero dei listini azionari. Il differenziale Italia-Germania e Spagna-Germania è invece sceso.

Venerdì i depositi presso la Bce sono arrivati a 202 Mld€ da 188 di giovedì.

Al summit europeo è stato chiesto all’Italia di presentare entro mercoledì, data del prossimo summit, le misure di sostegno alla crescita. Secondo quanto riportato dalle autorità europee, i temi affrontati nella riunione di ieri come il secondo piano greco, il potenziamento del fondo Efsf e la ricapitalizzazione delle banche, dovrebbero trovare una soluzione nella riunione di mercoledì prossimo.

Per il fondo Efsf, in base alle informazioni riportate da Wsj, Ft e Reuters, ci sarebbero sul tavolo due opzioni. La prima prevede la trasformazione del fondo in assicuratore che garantirebbe una parte del valore dei titoli di debito acquistati sul mercato primario dagli investitori, mentre la seconda consisterebbe nella nascita di un fondo separato finalizzato ad acquistare i titoli dei paesi in difficoltà sul mercato secondario, mediante fondi raccolti da vari investitori tra cui i fondi sovrani ed il Fmi, beneficiando della garanzia, ancorché parziale, del fondo Efsf.

Infine, secondo quanto riportato da Ft, l’Eba (l’autorità bancaria europea) avrebbe riportato ai ministri finanziari dell’area che in base agli ultimi stress test circa 90 banche europee avrebbero bisogno di portare il core Tier one al 9%, il che implicherebbe necessità di ricapitalizzazioni per 108 Mld€.

Se da un lato è stato escluso il ruolo della Bce nel rafforzamento del fondo Efsf, dall’altro è stato trattato il rafforzamento del ruolo del Fmi.

Sul secondo piano greco si sta discutendo sull’aumento della partecipazione volontaria dei privati che potrebbero essere portati ad accollarsi perdite del 40-60% e non più del 21% deciso a luglio.

Nella riunione di domenica è stato inoltre deciso che l’attuale presidente del consiglio europeo Van Rompuy diventerà anche il presidente del consiglio che riunisce i soli paesi dell’area Euro, con durata della carica pari a due anni e mezzo. Pertanto fino a maggio 2012, l’attuale presidente del consiglio, Van Rompuy avrà una doppia carica: presidente del consiglio europeo e del consiglio Euro.

Negli Usa la seduta di venerdì si è conclusa con tassi governativi in rialzo, in particolare sulla parte a lunga della curva, in un contesto ancora favorevole per i listini azionari. I principali indici hanno infatti chiuso la terza settimana consecutiva in rialzo e posizionandosi ai livelli massimi da inizio agosto grazie soprattutto al recupero del settore finanziario.

Il presidente Obama è atteso oggi presentare un nuovo piano per il comparto immobiliare, per agevolare il processo di rifinanziamento. Secondo quando riportato da Reuters, il piano prevedrebbe un allentamento delle regole sull’accesso al rifinanziamento previste dal piano HARP (Home Affordable Refinance Program) lanciato dallo stesso presidente nel 2009. Allo stesso tempo prevedrebbe una riduzione delle commissioni applicate dalle due agenzie Fannie Mae e Freddie Mac ai mutuatari che rifinanziano il proprio mutuo.

Sul fronte Fed, il vicepresidente Yellen ha dichiarato che un terzo piano di “easing quantitativo” potrebbe essere necessario per stimolare l’economia statunitense ancora alle prese con un alto tasso di disoccupazione.

Valute: euro in apprezzamento sulla scia delle attese di un accordo tra i leader dell’area Euro, oltre che dell’aspettativa crescente di un QE3 da parte della Fed. In mattinata il cross dopo una fiammata sopra quota 1,39 ha ritracciato sulla scia di un calo del mercato azionario. Nei prossimi giorni solo una rottura decisa di tale livello potrebbe spingere il cross in area 1,40. Supporto principale a 1,3650/70.

Venerdì si è assistito al nuovo record dal dopoguerra per lo yen vs dollaro con il cross che si è spinto temporaneamente al di sotto di soglia 76. Per oggi il supporto da monitorare si colloca a 75,80, le resistenze a 76,50 e 77. L’euro/yen continua a posizionarsi al di sopra del supporto 105 con i livelli di resistenza oggi collocati a 106,50 e 107,70. Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro dopo le parole del premier cinese contro l’inflazione ed il Pmi manifatturiero flash di ottobre risultato oltre le attese.

Materie Prime: venerdì si è assistito ad un forte recupero dei metalli industriali dopo le vendite marcate delle giornate precedenti. I rialzi maggiori sono stati quelli di piombo (+7%) e rame (+6,1%). Positivi anche i metalli preziosi mentre si è assistito ad un andamento misto per gli energetici e gli agricoli.

I dati della Cftc segnalano che la scorsa settimana gli speculatori hanno aumentato l’ammontare delle scommesse rialziste sulle materie prime nel loro complesso al ritmo maggiore da agosto. Questa mattina l’oro si attesta intorno ai 1650$/oncia, il Brent sotto i 111$/barile.

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