SPECIALE: UTILI TRIMESTRALI DELLE BLUE CHIP

15 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Ecco i risultati delle societa’ comprese nell’indice Dow Jones Industrial Average che finora hanno pubblicato le relazioni di bilancio per i primi tre mesi del 2001.

General Electric (GE – Nyse)

Il colosso industriale ha riportato per il primo trimestre dell’anno un utile di $3 miliardi, pari a 30 centesimi per azione, in linea con le attese dei principali analisti di Wall Street. Si tratta di una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo delle scorso anno, quando gli utili si erano attestati a 26 centesimi per azione. Il fatturato e’ salito invece del 2% portandosi a $30,5 miliardi.

Citigroup (C – Nyse)

Il colosso bancario ha registrato nel primo trimestre dell’anno un aumento del fatturato pari al 6%, a $21 miliardi, superiore alle aspettative degli analisti. La societa’ ha guadagnato nel trimestre $3,7 miliardi, pari a 71 centesimi per azione, esclusi gli oneri straordinari. Il consenso degli analisti di Wall Street era di 70 centesimi per azione. Nello stesso periodo dell’anno precedente la societa’ aveva guadagnato 76 centesimi per azione.

Johnson & Johnson (JNJ – Nyse)

Gli utili del gigante dei prodotti di largo consumo sono saliti del 14% nel primo trimestre dell’anno. L’utile netto di J&J si e’ attestato nel trimestre a $1,5 miliardi, pari a $1,06 per azione, rispetto ai $1,31 miliardi (93 centesimi per azione) ottenuti nello stesso periodo dell’anno scorso. Il risultato e’ superiore alle aspettative di Wall Street, pari a $1,04 per titolo.

Eastman Kodak (EK – Nyse)

Il gigante della fotografia ha raggiunto nel primo trimestre dell’anno un profitto netto di $150 milioni, pari a 52 centesimi per azione. Il dato e’ superiore alle aspettative di Wall Street, che si attestavano un profitto di 51 centesimi per titolo. Il risultato rappresenta comunque un calo del 44% rispetto a quello dello stesso periodo dell’anno scorso. Una delle misure di forza per affrontare la situazione e’ il licenziamento di una parte della forza lavoro, che si aggirerebbe tra i 3.000 e i 3.500 dipendenti.

Philip Morris (MO – Nyse)

Il colosso del tabacco e degli alimentari ha chiuso il primo trimestre dell’anno con profitti pari a 95 centesimi per azione, o $2,1 miliardi, al di sopra delle aspettative dei principali analisti di Wall Street che ipotizzavano un utile contenuto a 94 centesimi. Il fatturato si e’ portato a $22,36 miliardi, in rialzo dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2000. Philip Morris ha fatto sapere di mantenere inalterate le stime per l’intero anno 2001, con una crescita degli utili compresa tra il 9% e l’11%.

Caterpillar (CAT – Nyse)

Il gigante industriale ha raggiunto nel primo trimestre un utile di $162 milioni, pari a 47 centesimi per azione. Il dato e’ inferiore alle previsioni di Wall Street, che erano di 48 centesimi.
Nello stesso periodo dell’anno scorso, la societa’ aveva visto un profitto di $258 milioni, pari a 73 centesimi per titolo. Sempre nel primo trimestre, le vendite sono calate del 2% attestandosi a $4,81 miliardi, dai $4,92 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Caterpillar ha poi avvertito gli investitori che il 2001 potrebbe essere “piatto” per il fatturato, mentre i profitti saranno probabilmente inferiori ai livelli dell’anno precedente.

Intel Corp. (INTC – Nasdaq)

Il primo produttore al mondo di chip, ha riportato per i primi tre mesi dell’anno un utile di 16 centesimi per azione. Gli analisti di Wall Street si attendevano un utile di 15 centesimi. Nello stesso periodo del 2000, la societa’ californiana aveva raggiunto utili pari a 43 centesimi per azione. Il fatturato relativo al primo trimestre del 2001 si e’attestato a quota $6,67 miliardi, contro i $7,99 miliardi di un anno fa. Il mercato si attendeva un fatturato contenuto a $6,59 miliardi.
Il colosso americano dei chip ha inoltre fatto sapere di attendersi per il prossimo trimestre vendite comprese tra $6,2 miliardi e $6,8 miliardi. Per quanto riguarda líntero anno 2001, Intel si prevede investimenti pari a $7,5 miliardi e spese relative per la ricerca e lo sviluppo di circa $4,2 miliardi.

International Paper Co. (IP – Nyse)

La conglomerata International Paper Co., ha conseguito nel primo trimestre dell’anno utili di 5 centesimi per azione, in linea con il consenso di Wall Street (First Call/Thomsn Financial).
Il dato e’ pero’ in discesa del 60% rispetto ai profitti registrati nello stesso periodo dell’ anno prima a causa di un “drammatico” calo della domanda a livello globale, della forza del dollaro, e dell’aumento dei costi energetici.
Sempre nel primo trimestre, le vendite sono salite dell’8% a $6,9 miliardi. International Paper opera nel settore della carta e degli accessori per ufficio. La gamma di prodotti include carta, i suoi derivati e materiale da imballaggio. La societa’ possiede piu’ di 17 milioni di ettari di foresta sul territorio americano.

General Motors Corp (GM – Nyse)

Il gigante dell’auto General Motors Corp ha chiuso il primo trimestre dell’anno con utili doppi rispetto alle attese di Wall Street (consenso First Call/Thomson Financial).
La prima casa di auto del mondo ha guadagnato $225 milioni, o 50 centesimi per azione, esclusi oneri straordinari, mentre gli analisti di Wall Street si prevedevano circa 26 centesimi per azione. Le vendite nel primo trimestre sono calate a $42,6 miliardi, rispetto ai $46,9 miliard segnati nello stesso periodo dell’anno precedente.
Nello stesso periodo di un anno fa l’azienda aveva segnato un guadagno di $1,8 miliardi, pari a $2,8 per titolo.La societa’ ha avvertito gli investitori che che si aspetta utili pari a 95 centesmi per azione nel secondo trimestre del 2001. Il consenso di Wall Street e’ pero’ di $1,02 per azione.

J.P. Morgan Chase & Co. Inc. (JPM – Nyse)

Il secondo gruppo bancario degli Stati Uniti, ha annunciato questa mattina di aver conseguito nel primo trimestre dell’anno utili operativi in calo del 28% a causa delle negative condizioni dei mercati azionari. La banca newyorkese, nata lo scorso anno dalla fusione di J.P Morgan e Chase Manhattan, ha fatto sapere che il portafoglio di investimenti e’ in forte discesa, situazione che ha costretto la societa’ a ridurre i guadagni derivanti dalla gestione patrimoniale, dal brokeraggio e dalle commissioni di sottoscrizione. Gli utili operativi per i primi tre mesi del 2001 si sono attestati a $1,44 miliardi, pari a 70 centesimi per azione; nello stesso periodo dello scorso anno gli utili erano stati di $1,99 miliardi, o $1,01 per titolo. Gli analisti di Wall Street ipotizzavano per il primo trimestre un utile contenuto a 66 centesimi per azione. Inclusi gli oneri straordinari derivanti dai costi di fusione, J.P. Morgan Chase ha riportato utili pari a $1,2 milioni, ovvero, 58 centesimi per azione.

Coca-Cola Co. (KO – Nyse)

Il gigante delle bevande ha ottenuto nel primo trimestre dell’anno un profitto di $863 milioni, o 35 centesimi per azione. Il dato e’ superiore alle attese di Wall Street (First Call), ovvero a 33 centesimi per azione. Nello stesso periodo dell’anno scorso la societa’ aveva segnato un utile di 22 centesimi per titolo.
Sempre nel primo trimestre dell’anno, Coca-Cola ha registrato un incremento del volume di vendite pari al 4%. La societa’ ha anche comunicato di avere abbassato la propria stima di crescita nel 2001 a causa di un peggioramento della congiuntura economica. In particolare, Coca Cola ha rivisto in negativo le previsioni di crescita dele vendite dal 6%-7% al 5%-6%.

Microsoft Corp. (MSFT – Nasdaq)

La societa’ ha concluso il primo trimestre del 2001, il suo terzo fiscale, con un utile di 44 centesimi per azione, contro stime di mercato pari a 42 centesimi. La piu’ grande softwarehouse del mondo ha poi fatto sapere di aver conseguito un fatturato di $6,46 miliardi, in rialzo del 14% sull’anno e ben superiore alla crescita del 9% attesa dagli analisti. “Tutte le nostre attivita’ – dice un comunicato della societa’ di Bill Gates – hanno raggiunto risultati migliori di quanto ci aspettassimo”. Il colosso software ha reso pubbliche le proprie stime sul prossimo trimestre e sull’intero anno. Attesi per il quarto trimestre fiscale utili pari a $1.90-$1.94 per azione su vendite di $28-29 miliardi, mentre per l’intero anno utili di 41-42 centesimi per azione (incluso un onere straordinario di un centesimo per azione) su un fatturato di $6,3-$6,5 miliardi.

Merk & Co. Inc (MRK – Nyse)

Ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile di $1,66 miliardi pari a 71 centesimi per titolo. Il dato incontra le previsioni di 26 cents del mercato. Tuttavia, malgrado il dato positivo, i vertici della societa’ hanno detto che il resto dell’anno vedra’ una crescita inferiore.

McDonald’s Corp. (MCD – Nyse)

Ha archiviato il primo trimestre del 2001 con un calo del 16% degli utili a causa di una diminuzione delle vendite di hamburger per via della sindrome della “mucca pazza”. Le vendite in Europa sono infatti scese del 6% da $2,18 miliardi a 2,31%. Il fatturato e’ posizionato a $378 milioni di dollari pari a 29 centesimi per azione dai $450,9 milioni, o 33 cents, dello scorso anno.

Honeywell International Inc. (HON – Nyse)

La societa’, attiva nella produzione di prodotti aerospaziali, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile di 51 centesimi per azione rispetto ai 63 cents dello scorso anno e ai 58 previsti dal mercato. Calo consequenziale anche dell’utile operativo sceso a $415 milioni contro i $506 milioni registrati nel 2000. Male anche le vendite che hanno accusato un arretramento dell’1,7%. “La buona notizia e’ che i risultati a questo punto non potranno peggiorare oltremodo”, ha affermato Micheal Holton, analista della T. Price Inc., societa’ che detiene oltre 5.2 milioni di azioni della Honeywell. A questi dati non proprio esaltanti, si e’ aggiunto anche l’annuncio da parte dei vertici della societa’ di un taglio del personale pari a 6.500 unita’.

Boeing Co. (BA – Nyse)

La compagnia aerospaziale ha terminato il primo trimestre dell’anno con un utile operativo di $762 milioni pari a 89 centesimi per azione. Lo stesso periodo dello scorso anno, la societa’ aveva invece chiuso con un EBIT pari invece a $359
milioni pari a 41 cents per azione. Un dato positivo tenendo anche conto che le previsioni del mercato erano di 80 cents per azione. Bene anche le vendite, salite nel 2000 del 34%. “Nonostante l’economia stia attraversando una fase difficile, Boeing si trova in una buona situazione”, ha sottolineato Paul Nisbet, di JSA Research Inc.

Exxon Mobil (XOM – Nyse)

Il primo operatore mondiale nel settore gas e petrolio, ha annunciato utili in rialzo del 51% nel primo trimestre dell’anno soprattutto grazie al rialzo dei prezzi del gas naturale e a migliori margini operativi sulle attivita’ di raffinazione. La cifra e’ superiore alle attese di Wall Street. Esclusi oneri straordinari, la societa’ ha registrato un profitto trimestrale di $5,1 miliardi, pari a $1,44 per azione. Gli esperti di Wall Street (consenso First Call/Thomson Financial) si aspettavano un utile di $1,35 per azione. Nello stesso periodo di un anno fa, l’azienda aveva conseguito un utile di $3,4 miliardi, pari a 95 centesimi per azione. Sempre nel primo trimestre del 2001, il fatturato di Exxon e’stato di $57,3 miliardi, rispetto ai $54,1 miliardi di un anno fa.

Dupont (DD – Nyse)

Il colosso della chimica ha conseguito nel primo trimestre un utile di $567 milioni, pari a 54 centesimi per azione. Wall Street (First Call/Thomson Financial) si attendeva 51 centesimi per azione. Il buon risultato della societa’, che e’ uno dei componenti dell’indice Dow Jones, rimane pero’ in calo rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando la societa’ aveva riportato un utile di $898 milioni, pari a 85 centesimi per titolo. Il calo e’ principalmente attribuibile alla diminuzione della domanda nel settore farmaceutico. Sempre nel primo trimestre dell’anno, il fatturato si e’attestato a $6,9 miliardi, rispetto ai $7,6 miliardi dello stesso trimestre del 2000.Dupont ha inoltre avvertito gli investitori che i dati complessivi per il 2001 dovrebbero rimanere “considerevolmente” al di sotto dei livelli del 2000.

AT&T (T – Nyse)

Il gigante della telefonia a lunga distanza ha registrato nel primo trimestre dell’anno una perdita di $366 milioni, pari a 10 centesimi per azione. Nello stesso periodo del 2000 la societa’ aveva conseguito un utile di $1,7 miliardi, pari a 54 centesimi per azione. La perdita, ha fatto sapere AT&T, e’ dovuta agli oneri straordinari incorsi con l’acquisizione di MediaOne e con il consolidamento della sussidiaria ExciteAtHome (ATHM – Nasdaq). Senza gli oneri straordinari la societa’ avrebbe guadagnato 6 centesimi per azione (che era anche il consenso di Wall Street – First Call/Thomson Financial).
Senza tenere conto delle spese straordinarie, il fatturato e’ cresciuto del 5,4% a $16,76 miliardi, dai $15,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno prima. Tenendo conto degli oneri straordinari, il fatturato e’ pero’ cresciuto solo del 2%. Unica eccezione in questo panorama di trimestre grigio e’ la divisione wireless (AWE), il cui fatturato e’ cresciuto del 46,2% nei primi tre mesi dell’anno.

Walt Disney Co. (DIS – Nyse)

Ha registrato nel primo trimestre dell’anno un utile di $391 milioni, pari a 19 centesimi per azione. Wall Street (consenso First Call/Thomson Financial) si attendeva un utile di 13 centesimi per azione. Nello stesso periodo di un anno prima la societa’, il cui titoli e’ una delle componenti del Dow Jones Industrial Average, ha registrato un utile di $294 milioni, pari a 14 centesimi per azione. Sempre nel primo trimestre del 2001, Disney ha registrato un fatturato di $6,05 miliardi, contro i $6,29 miliardi dell’anno precedente.Il risultato del primo trimestre e’ a fronte di oneri straordinari pari a $1 miliardo incorsi nella chiusura del portale Go.com e di 70 punti vendita Disney nel paese.

Procter & Gamble (PG -Nyse)

La societa’ di prodotti per il largo consumo, ha riportato nel primo trimestre dell’anno, il suo terzo fiscale, utili per azione di 71 centesimi, pari a $ 1,01 miliardi, con un incremento dell’11% rispetto allo scorso anno. Il dato ha superato le previsioni degli analisti di First Call/Thomson Financial di due centesimi.
Il fatturato complessivo della societa’ e’ ammontato a $9,5 miliardi. Per il secondo trimestre dell’anno gli analisti (First Call) si aspettano utili per azione di 69 centesimi.

Home Depot (HD – Nyse)

La catena di prodotti per il fai-da-te ha riportato per i primi tre mesi del 2001 un utile di $632 milioni, in leggera crescita rispetto ai $629 milioni avuti nello stesso periodo dell’anno precedente. Gli utili per azione (EPS) sono stati di 27 centesimi per azione, al di sopra delle aspettative di First Call/Thomson Financial (25 centesimi per azione), ma in linea con quanto riportato nel primo trimestre del 2000. Le vendite sono salite del 10% raggiungendo quota $12,2 miliardi. Nel primo trimestre dello scorso anno, le vendite erano state di $11,1 miliardi.

Wal-Mart (WMT – Nyse)

La catena di grandi magazzini ha chiuso il primo trimestre del 2001 con un utile netto di $1,38 miliardi, in rialzo rispetto a $1,33 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Gli utili per azione si sono attestati a 31 centesimi per azione, il 3,3% in piu’ rispetto ai 30 centesimi registrati nei primi tre mesi del 2000 e in linea con quanto previsto dagli analisti di First Call/Thomson Financial. Il fatturato totale e’ cresciuto dell’11,8% portandosi a quota $48,1 miliardi.