Sparisce Crediop, Francia e Belgio mettono in liquidazione ramo italiano di Dexia

10 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Addio Crediop, Consorzio per il credito delle opere pubbliche, che venne fondato nel 1919 da Alberto Beneduce, noto come “padre dell’Iri”.

Sparisce dal panorama delle banche italiane una banca considerata storica, che venne trasformata in società per azioni negli anni ’90, con la riforma del sistema bancario italiano. Nel suo capitale fecero il loro ingresso altre banche, tra cui
l’Istituto bancario San Paolo di Torino, che l’acquistò poi nel 1994.

Nel 1999 Crediop venne poi acquisita dall’istituto di credito franco-belga Dexia, e da allora cambiò nome in Dexia Crediop S.p.A. Dexia detiene il controllo del 70% dell’istituto italiano Dexia Crediop

I problemi iniziano proprio con Dexia che, di fronte a un rischio reale di crack, viene alla fine nazionalizzata e soggetta a uno “spezzatino”, nell’ottobre del 2011. Successivamente, a inizio 2012, viene azzerato anche il capitale. La sopravvivenza dell’istituto dipende sempre di più dal sostegno del Belgio, della Francia e di Lussemburgo

E la vicenda non finisce qui. Leggi Francia e Belgio salvano ancora Dexia: stati alla mercé delle banche.

Il capitolo Dexia Crediop si conclude con la decisione dei governi di Francia e Belgio di mettere in liquidazione il ramo italiano, appunto Crediop.