Spagna, scandalo fondi neri si allarga: Rajoy trema

15 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MADRID (WSI) – I vertici del Partito Popolare spagnolo al governo tremano e con loro anche l’Eurozona intera. La stabilità politica della quarta economia dell’area euro è infatti un requisito indispensabile per proseguire nelle riforme chieste dalle autorità europee e scongiurare un esacerbarsi della crisi del debito nella regione.

L’ex tesoriere del Partito Popolare spagnolo, Luis Bàrcenas, è stato trasportato questa mattina dal carcere davanti ai giudici per fornire la sua versione sui presunti finanziamenti occulti al partito. Un interrogatorio che potrebbe togliere definitivamente il coperchio sulla pentola dei fondi neri del Pp.

In custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta su una vasta rete di corruzione che coinvolge il partito conservatore, oggi alla guida del Paese, Bàrcenas appare come il fulcro di uno scandalo tanto sui fondi neri al Pp, ma anche di una serie di versamenti “aggiuntivi” agli stipendi dei vertici del partito, fra i quali anche il capo del governo Mariano Rajoy.

A questo proposito ieri il giornale di centro-destra El Mundo ha pubblicato alcune conversazioni via sms tra Rajoy e l’ex tesoriere del partito di centro destra. Questi messaggi dimostrano, secondo il giornale, che “Mariano Rajoy ha avuto contatti diretti e permanenti” con Luis Barcenas, “e gli ha chiesto di negare l’esistenza di una contabilità occulta e le aggiunte agli stipendi”.

Il giornale attribuisce allo stesso Bàrcenas la spiata sugli sms, fatto smentito dagli avvocati dell’ex tesoriere.

Quello che è certo è che Barcenas è intenzionato a fornire un resoconto dettagliato con numerose informazioni potenzialmente esplosive sulla contabilità del partito, da lui gestita per decenni.

Dopo la pubblicazione delle rivelazioni del Mundo, il Partito Socialista spagnolo, primo partito d’opposizione, ha chiesto con forza le “dimissioni immediate” di Mariano Rajoy e ha rotto “tutte le relazioni” con il Pp.