Spagna: pronta iniezione da 80 miliardi nelle banche

14 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

La Spagna si prepara a una massiccia iniezione di capitale nelle sue cajas, le casse di risparmio del paese. La cifra potrebbe arrivare a 80 miliardi di euro, nel migliore dei casi a 30 miliardi. Lo scrive El Confidencial.

Che il sistema bancario spagnolo sia in difficolta’ si sa. Ma la notizia – se confermata – non farebbe altro che aggiungere un’ulteriore prova della crisi che ha messo in ginocchio Madrid e che potrebbe tornare ad alimentare le pressioni del mercato. Il tutto mentre a livello europeo si ragione sull’ampliamento del fondo salva-stati da $440 miliardi (perche’ non sarebbe sufficiente per lanciare, se ne avessere mai bisogno, a Spagna e Portogallo un salvagente come quello garantito a Grecia e Irlanda), la Bce si e’ fatta in quattro per garantire un buon esito delle aste di titoli pubblici e la Cina ha dato la sua disponibilita’ a fare altrettanto.

Il quotidiano online scrive, citando fonti vicine alla situazione, che “Il primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero e’ determinato una volta per tutte a ripulire il sistema finanziario spagnolo (…) Per questo e’ pronto a realizzare una mega iniezione di soldi pubblici da almeno 30 miliardi ma, nel caso estremo, puo’ arrivare fino a 80 miliardi”.

Gli analisti di RBS hanno ben accolto una simile ipotesi. Come riportato dal Financial Times sul web, “Questa nazionalizzazione del sistema bancario avrebbe effetti positivi per le piu’ grandi banche quotate. Un’inizione di 30-80 miliardi di euro equivarrebbe a un aggiuntivo debito in rapporto al Pil del 3-8%”. L’ufficio studi dell’istituto ha poi spiegato che “se il secondo round di stress test in via di pianificazione rappresentasse il punto di svolta, seguito da un’ingente ricapitalizzazione, la fiducia nel mercato bancario spagnolo verrebbe ristabilita. Come dimostrato ieri dai conti del quarto trimestre 2010 di Banesto (Banco Español de Crédito), piu’ il governo aspetta piu’ diventera’ coistosa l’operazione di pulizia” del sistema creditizio.