Spagna: Opa Enel, la Corte respinge ricorso E.On

2 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

L’Alta Corte madrilena Audiencia Nacional ha deciso di non sospendere, come invece richiesto dalla tedesca E.On, l’Opa congiunta di Enel e Acciona su Endesa. Lo riferisce un portavoce del Tribunale madrileno.
In attesa di conoscere l’effettiva adesione all’opa di E.On su Endesa, Enel e Acciona non demordono nel braccio di ferro con i tedeschi. E il contenzioso potrebbe presto coinvolgere Bruxelles. Intanto Enel ha presentato ieri ricorso allo stesso organo giudiziario contro la decisione della Consob spagnola (la Cnmv) di bloccare l’Opa con Acciona su Endesa per sei mesi dalla conclusione dell’offerta di E.On.
Secondo El Pais, Acciona si prepara a salire in Endesa: il gruppo di costruzioni spagnolo alleato di Enel ha chiesto alla Cnmv il permesso di comprare un ulteriore 3,9 per cento di Endesa. L’acquisto del nuovo pacchetto di azioni, che avverrebbe attraverso un equity swap (scambio di azioni, ndr), porterebbe Acciona a quota 24,99 per cento nel capitale di Endesa, soglia oltre cui scatta l’obbligo di Opa totalitaria.
Dal canto suo il Governo tedesco teme che la Spagna non rispetti la normativa europea sulla concorrenza nella battaglia per l’acquisizione di Endesa ed è pronto, in caso di interferenze, a prendere misure. Lo assicura il segretario generale del ministero dell’Economia, Joachim Wuermeling. “Non interferiamo con l’attività di mercato – sottolinea – ma agiremo se avremo l’impressione, e in passato l’abbiamo avuta non senza giustificazione, che l’equa concorrenza possa essere danneggiata da misure governative”.
Per quanto riguarda Enel, poi, c’è il severo monito del Financial Times: l’operazione Endesa potrebbe costare molto denaro, senza tuttavia assicurare al gruppo di Fulvio Conti il controllo dell’utility spagnola. “I dettagli dell’offerta”, scrive il quotidiano, “mostrano che Enel potrebbe investire circa 30 miliardi di euro e non aver ancora il controllo totale” di Endesa.