SPAGNA: IL TESSILE E’ PRONTO A RIPARTIRE

25 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva, portando il differenziale 2-10 anni a 175 pb da 168. I listini azionari hanno invece chiuso la sessione poco sopra la parità. La Commissione europea ha approvato ieri il pacchetto di aiuti da 800 Mln€ al settore tessile spagnolo. I fondi saranno destinati alla ricerca, all’export ed alla formazione. In Germania invece la cancelliera Merkel ha dichiarato che il governo non ha ancora deciso se estendere i sussidi per l’acquisto di nuove auto, rispondendo così alle indiscrezioni di un quotidiano secondo cui il governo potrebbe aumentare i sussidi a 2,5 Mld€ da 1,5 Mld€ stanziati in precedenza.

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Il Fmi ha modificato le modalità di prestito del denaro ai Paesi membri, creando una nuova linea di credito flessibile (Flexible Credit Line) riservata alle economie emergenti ben gestite. L’Organizzazione inoltre ha accordato un prestito alla Romania di 17,5 Mld€. Sul fronte macro i dati preliminari relativi ai Pmi servizi e manifatturiero di marzo hanno registrato un lieve miglioramento rimanendo comunque sotto area 50. In Germania oggi è attesa l’asta del nuovo Bobl 5 anni fino a 7 Mld€, mentre in Italia saranno annunciati i quantitativi d’asta a medio e lungo termine. Negli Usa sono arrivate le prese di profitto sui listini azionari dopo il forte rialzo della giornata precedente. Forti ribassi per i titoli finanziari. Nonostante la debolezza delle borse, si è verificato un aumento dei tassi di mercato. Probabilmente stanno pesando le ingenti aste in programma questa settimana (40Mld$ a 2 anni collocati ieri; 34 Mld$ a 5 anni per oggi e 24Mld$ a 7 anni in emissione domani).

L’unica eccezione è stata rappresentata dal calo dei tassi trentennali dopo l’annuncio della Fed di New York di acquisti di titoli su tale comparto il prossimo 30 marzo. In un discorso presso il congresso, Geithner e Bernanke hanno richiesto ulteriori poteri nei confronti delle istituzioni finanziarie, anche non bancarie. Bernanke ha ribadito che un organismo federale con ampi poteri avrebbe potuto gestire la vicenda Aig in modo differente, effettuando ordinate dismissioni, proteggendo i detentori delle polizze ed imponendo perdite appropriate ai creditori ed alle controparti. Attualmente la FDIC ha tale potere sulle istituzioni bancarie, ma non esiste un’autorità simile per le istituzioni finanziarie non bancarie. Entrambi hanno poi reiterato la loro opposizione al pagamento dei bonus ai dipendenti della divisione dei servizi finanziari di Aig. Nel breve termine la resistenza sul decennale si colloca a 2,75%.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro dopo il richiamo di Obama alla forza del biglietto verde come espressione della fiducia degli investitori nell’economia Usa. Le parole di Obama sono arrivate in risposta all’ipotesi lanciata dal governatore della banca centrale cinese di creazione di una valuta sovranazionale in cui denominare le riserve valutarie, in modo da essere indipendenti dalle vicende di singoli paesi. Nel breve il supporto si colloca a 1,3420 prima di ipotizzare un’estensione del movimento fino ad area 1,32. Lieve apprezzamento dello Yen sul ritorno dell’avversione al rischio tra gli investitori. Verso Dollaro la resistenza dinamica si colloca a 98,35. Verso Euro la resistenza si colloca a 134,50, il supporto a 130. In Giappone proseguono i deludenti dati relativi agli scambi commerciali. A febbraio le esportazioni sono crollate del 49,4% a/a, nuovo record negativo.

Materie prime: lieve rialzo per il greggio Wti in attesa dei dati relativi alle scorte Usa annunciate questo pomeriggio. Tra gli industriali marcato calo del rame (-2,1%) e del piombo (-4,9%) sulla scia dell’apprezzamento del Dollaro e del calo delle borse. Giornata negativa anche per i metalli preziosi con l’oro e l’argento in calo di oltre il 3%. Tra gli agricoli in evidenza la soia (+1,2%) sulle attese di aumento della domanda della produzione Usa a causa degli scioperi in corso in Argentina.

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