Spagna: governo studia tetto debito delle 17 regioni semiautonome

1 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: dopo un’apertura in rialzo le borse europee ieri hanno girato in negativo in seguito alle dichiarazioni del ministro delle finanze tedesco secondo cui non c’è alcun bisogno di concedere una licenza bancaria all’Esm.

L’incontro Monti-Hollande si è concluso con un rinnovato impegno a mettere in pratica ogni misura per salvaguardare l’euro.

Secondo Bloomberg, che cita due fonti spagnole, il ministro delle finanze De Guindos sta spingendo per ulteriori tagli di bilancio dopo che la Germania ha segnalato che questo potrebbe essere ricompensato dall’acquisto di bond da parte dell’Efsf.

Sempre in Spagna il governo intende porre un tetto al debito delle 17 regioni semiautonome. Il limite medio del debito/pil per il 2012 sarebbe del 15,1% e per il 2013 del 16%, mentre il limite per deficit/pil nel 2013 si attesterebbe allo 0,7%. Per ciascuna regione il limite è stato calcolato considerando il livello del debito del 2011. Tutte le regioni governate dal Partito Popolare di Rajoy hanno votato a favore, mentre la Catalogna Andalusia, Asturie e Canarie, governate da altri partiti si sono mostrate contrarie.

Sul fronte macro ieri è stato pubblicato il dato preliminare di luglio sull’inflazione dell’area Euro che è rimasto fermo al 2,4% per il terzo mese consecutivo.

In Francia il Parlamento ha approvato la revisione del bilancio 2012 che include 7,2 Mld€ di aumento delle tasse ritenute necessarie dal governo per rispettare i target di bilancio. La legge include anche una tassa dello 0,2% sulle transazioni finanziarie su azioni o titoli assiminilati emessi da società francesi con capitalizzazione superiore ad 1 Mld€ quotate su un mercato regolamentato. Si precisa che la tassa non riguarda titoli obbligazionari, Etf e fondi comuni. La legge di bilancio per il 2013 sarà resa nota il prossimo mese.

Oggi continuano le riunioni a due tra i principali esponenti dell’area Euro. Il primo ministro italiano inconterà infatti le autorità filandesi che in diverse occasioni hanno mostrato reticenza ad utilizzare i fondi salva stato in chiave anti spread.

Sul fronte aste in mattinata è attesa l’emissione di un titolo a cinque anni tedesco fino a 4 Mld€.

Negli Usa ancora una giornata che ha visto i listini azionari chiudere in calo mentre sono scesi i tassi di mercato governativi, soprattutto sulla parte a lunga della curva, a dimostrazione dell’incertezza che prevale sui mercati alla vigilia del comunicato.

Le attese di un imminente intervento da parte della Fed hanno infatti sostenuto i mercati azionari nell’ultimo mese, ma non è escluso che, alla luce dei lievi segnali di miglioramento giunti dagli ultimi dati macro, il board attenda la riunione del prossimo settembre per implementare un nuovo piano di QE.

Tra le manovre alternative che il board potrebbe adottare vi sarebbero: un’estensione dell’impegno a mantenere i tassi fermi fino al 2015 oppure un taglio del tasso di remunerazione delle riserve in eccesso in linea con quanto già fatto dalla Bce in modo tale da incentivare le banche a dirottare parte delle risore depositate presso la Fed nell’economia reale.

Nel comunicato dovrebbe comunque essere ribadito l’impegno ad intraprendere nuove manovre in modo da promuovere un recupero dell’economia e molto probabilmente vi sarà una revisione al ribasso dell’outlook economico per i prossimi mesi.

Valute: euro in lieve apprezzamento vs dollaro in attesa del comunicato della Fed di stasera che potrebbe portare una certa volatiltià. Per oggi la resistenza si colloca a 1,2345, il supporto a 1,2225. Yen stabile verso euro in prossimità dei valori del giorno precedente con il supporto più vicino collocato a 95,50 e la resistenza presso 97.

Yuan cinese in deprezzamento vs dollaro dopo i dati misti in arrivo dalla Cina. Il Pmi manifatturiero ufficiale di luglio è calato in modo inatteso, confermandosi però ancora nell’area che segnala l’espansione del settore anche se sui minimi da 8 mesi. Quello calcolato da Hsbc continua a rimanere nell’area che segnala la contrazione, però è migliorato rispetto a giugno. Ieri il premier Wen Jiabao ha dichiarato che la Cina deve rafforzare le politiche a sostegno della crescita, confermando l’impegno ad evitare un rimbalzo dei prezzi degli immobili.

Lievi prese di profitto sul dollaro australiano sia vs dollaro sia vs euro dopo il record storico registrato ieri nei confronti della moneta unica.

Materie Prime: ieri è stata una giornata negativa per le materie prime in linea con il calo delle borse. All’interno dell’indice Gsci sono state poche le eccezioni positive come ad esempio il rame (0,2%). Segnaliamo anche la sedicesima sessione consecutiva di ribasso per il Baltic Dry Index, l’indice che sintetizza il prezzo dei noli marittimi del trasporto del secco, calato ai minimi da metà giugno. In calo anche il metallo ferroso ai minimi dal dicembre 2009. Queste ultime due variabili potrebbero confermare il rallentamento dell’economia globale, cinese in particolare, in atto in questo momento.

Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.