Spagna: governo nella bufera

9 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MADRID (WSI) – Il riesplodere di uno scandalo sui finanziamenti ai partiti potrebbe rigettare la Spagna nel baratro.

A lanciare l’avvertimento è il guru di geopolitica della banca Nomura, Alastair Newton, secondo cui lo scandalo di corruzione esploso a febbraio, e ritornato all’attenzione di media e opposizione nel fine settimana, potrebbe esacerbare ulteriormente il clima, provocando proteste o addirittura rivolte sociali.

Secondo l’analista c’è il serio rischio di elezioni anticipate. I socialisti chiedono al governo di fare chiarezza o altrimenti sciogliere l’esecutivo e ritornare alle urne.

A inizio febbraio il quotidiano El País ha accusato il Partito Popolare al potere (PP) di corruzione e di non aver rispettato le leggi sul finanziamento ai partiti. Il 7 luglio è stato un altro quotidiano iberico, El Mundo, a riportare il caso all’attenzione dell’opinione pubblica, conducendo un’intervista con l’ex Tesoriere del partito di Rajoy, Luis Bárcenas, arrestato nell’ambito dello scandalo.

Bárcenas ha smentito il primo ministro Mariano Rajoy, che aveva giurato sulla buona condotta della sua formazione politica, dichiarando che il PP ha sistematicamente violato le leggi per la raccolta fondi durante la campagna elettorale per almeno 20 anni, minacciando di fare altre rivelazioni scomode. A distogliere il Tesoriere dal fare il prossimo passo é la volontà di mantenere integro il governo. Questo per il bene della Spagna, perché “l’ultima cosa di cui ha bisogno il paese è un ritorno alle elezioni”.

Secondo l’opinionista del Financial Times Tobias Buck questa potrebbe essere «la svolta in negativo in uno scandalo di alto profilo», che interessa il primo partito al governo, già alle prese con una crisi economica e occupazionale persistente e senza precedenti.

In un breve comunicato di appena cinque paragrafi, il partito ha detto di non riconoscere “in alcun modo” gli appunti originali sulla contabilità dell’ex tesoriere ed ex gestore del partito Bárcenas. I documenti rivelano, tra le altre cose, i bonus pagati al presidente del Consiglio Rajoy, quando era ministro dell’amministrazione Aznar.

Il partito Socialista ha chiesto al Partito di centro destra di dire la verità alla popolazione o altrimenti di lasciare il potere. Per scongiurare lo scoppio di ulteriori polemiche, il governo ha blindato i ministri De Guindos e Montoro, che hanno annullato la loro presenza ai corsi estivi della Universidad Complutense, a San Lorenzo del Escorial, dove non andrà nemmeno la rappresentante della segreteria di Stato per la Comunicazione.