Spagna: Endesa, Opa di Enel e Acciona da 43,4 mld

12 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Enel e Acciona hanno presentato alla Cnmv, la Consob spagnola, il prospetto dell’Opa su Endesa, chiedendone l’autorizzazione. L’operazione prevede, secondo quanto si apprende, un prezzo di 41,3 euro per azione, pari ai 41 euro già annunciati più gli interessi maturati dal 26 marzo scorso, giorno in cui viene annunciata l’offerta, al 31 maggio prossimo. L’operazione si aggirerebbe così sui 43,4 miliardi di euro.
Enel “attraverso la controllata Enel Energy Europe (Eee) e Acciona, dopo la pubblicazione del risultato negativo” dell’Opa lanciata dalla tedesca E.On e “dando seguito agli accordi assunti in materia, hanno presentato oggi (ieri, ndr) – si legge nel documento presentato alla Cnmv – la richiesta di autorizzazione per una offerta pubblica di acquisto alla Comision Nacional del Mercado de Valores”. Il prezzo offerto agli azionisti di Endesa sarà di 41,3 euro per azione, pagati interamente in contanti, ed è pari al prezzo di 41 euro per azione di Endesa, annunciato “dagli offerenti il 26 marzo 2007, incrementato di un importo equivalente agli interessi maturati su questa cifra, al tasso Euribor a tre mesi, dal giorno 26 marzo 2007 fino al 31 maggio 2007”, si legge nel documento.
Il prezzo potrebbe comunque essere ridotto, si legge ancora nel prospetto, tenendo conto del pagamento di dividendi, compresi eventuali cedole straordinari o premi per la partecipazione alle assemblee.
L’efficacia dell’offerta, si legge ancora nella nota, è soggetta all’integrale realizzazione delle seguenti condizioni: che l’offerta sia accettata “da una percentuale del capitale sociale di Endesa”, comprese le azioni già possedute “direttamente e indirettamente dagli offerenti, sia superiore al 50 per cento”. E, ancora, che “prima del termine del periodo di accettazione dell’offerta l’assemblea generale degli azionisti di Endesa approvi la modifica di alcuni articoli dello statuto”, che limitano il diritto di voto e rimuova ogni altro ostacolo al controllo della società. Tali modifiche dovranno, inoltre, essere iscritte “presso il Registro Mercantil di Madrid”.
In pratica, l’Opa del colosso italiano guidato da Fulvio Conti assieme ad Acciona su Endesa resta condizionata al raggiungimento di due condizioni. Secondo quanto contenuto nel prospetto sull’offerta, presentato alla Consob spagnola, l’operazione è legata al raggiungimento di più del 50 per cento di Endesa (comprese le quote che direttamente o indirettamente Enel e Acciona già posseggono). E, ancora, la modifica di alcuni articoli dello statuto. Primo tra tutti quello che congela al 10 per cento i diritti di voto di ogni azionista del gruppo iberico, nonché alcune norme relative alla composizione e le incompatibilità dei membri del board.
L’operazione sarà notificata, precisano i gruppi, “in accordo con le disposizioni sul controllo delle concentrazioni tra imprese così come alle autorità Antitrust di ogni altro Paese interessato” ed è “soggetta a una serie di autorizzazioni di carattere amministrativo”. Considerato che “le azioni di Endesa sono quotate presso Wall Street (in forma di Ads) e quotate alla Bolsa Off Shore (Registro de Valores Extranjeros) di Santiago del Cile, gli offerenti espleteranno tutte le formalità richieste per presentare o estendere l’offerta a queste giurisdizioni”. Una volta autorizzato dalla Cnmv, “il prospetto e ogni altra informazione rilevante – conclude la nota – saranno resi disponibili al pubblico nei modi e nei tempi richiesti dalla legge”.
Intanto il consiglio di amministrazione di Endesa offrirà ai suoi azionisti un dividendo 2006 pari a 1,64 euro per azione, con un esborso complessivo pari a 1,74 miliardi di euro. Lo scrive il quotidiano Expansion, confermando la strategia sui dividendi della principale azienda elettrica spagnola che, secondo indiscrezioni, poteva subire modificazioni in seguito alle modifiche nella struttura azionaria della società. Endesa ha già pagato un acconto di 0,5 euro per azione a gennaio; per questo, staccherà una cedola da 1,14 euro per azione a luglio se l’assemblea, che dovrebbe tenersi a metà maggio, approverà la proposta.