Spagna e salvataggio banche: al lavoro per sblocco dei primi €30 mld

9 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area euro i listini azionari ieri hanno chiuso contrastati. In lieve calo lo spread Italia-Germania che resta sotto i 450pb, mentre è leggermente salito quello spagnolo. Questa mattina le borse sono partite al rialzo con gli spread in lieve calo su attese di nuove misure espansive in arrivo dalla Cina dopo i dati di stanotte.

Sul fronte Spagna, il governo sta preparando la richiesta per lo sblocco dei primi 30 Mld€ destinati al salvataggio delle banche. Il portavoce della Commissione Europea, Bailly, ha però dichiarato che l’istituzione non ha ancora ufficialmente ricevuto le richieste da parte della Spagna. La maggior parte dei fondi sarebbero destinati a Bankia (19 Mld€) che ieri in borsa è salita del 24% in seguito alla notizia e stamani in apertura prosegue il rialzo.

Sul fronte macro continuano ad arrivare dati negativi dalla Germania. A giugno anche la produzione industriale ha deluso le attese di mercato calando dello 0,9% m/m a causa principalmente della debolezza del settore costruzioni. Questa settimana erano giunte indicazioni di indebolimento dell’economia già dalle esportazioni e dagli ordinativi industriali.

L’agenzia di rating Fitch ha confermato la AAA della Germania con outlook stabile.

L’agenzia DBRS ha ridotto, invece, il rating dell’Italia di un livello (portandolo ad A) e della Spagna di due (da A alto ad A basso). L’Irlanda è stata confermata ad A basso. L’agenzia ritiene che l’Italia si trovi di fronte ad una situazione di stress persistente nel finanziamento sul mercato e ad aumentati rischi sistemici. DBRS è una delle quattro agenzie che la Bce riconosce per valutare i titoli accettati come collaterale.

Nel proprio report trimestrale la BoE ha ridotto le stime di crescita per il Regno Unito nei prossimi 2 anni; nell’analogo periodo la banca centrale prevede che l’inflazione resti sotto il proprio target. Il governatore King ha dichiarato che la BoE farà di tutto per dar luogo ad un recupero dell’economia, inclusa la possibilità di ulteriori acquisti di bond, precisando però che la BoE non prevede un ulteriore taglio dei tassi in quanto tale mossa potrebbe rappresentare un danno per le istituzioni finanziarie ed essere controproducente.

Negli Usa quarta seduta consecutiva in rialzo per I listini azionari, anche se i guadagni sono stati limitati. Il recente rally dei listini continua a penalizzare i treasury che anche ieri hanno evidenziato un rialzo dei tassi di mercato soprattutto sulla parte a lunga della curva, dopo la deludente asta su un nuovo titolo decennale per 24 Mld$. La domanda infatti è stata piuttosto tiepida come evidenziato dal rapporto bid-to-cover che si è attestato a 2,49, il livello più basso da maggio del 2009. Oggi si conclude la settimana di emissioni con il collocamento di un nuovo titolo trentennale per 16 Mld$. Sul fronte macro è in programma il dato relativo alla bilancia commerciale di giugno con il deficit atteso in lieve calo.

Valute: ieri si è assistito all’apprezzamento del dollaro vs euro su segnali di rallentamento dell’economia tedesca. Questa mattina il cross è stabile con la resistenza che per oggi si colloca a 1,2450 ed il supporto più vicino in area 1,2320-40.

Andamento simile per l’euro vs yen che dopo essersi deprezzato nella giornata di ieri, si è stabilizzato durante la notte. Supporto più vicino a 96,60. Questa notte la BoJ ha mantenuto invariato il tasso di riferimento lasciando immutata la dimensione del fondo per gli acquisti di asset a 45.000 Mld yen e della linea di prestiti a 25.000Mld.

Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro nonostante una serie di dati macro relativi a luglio che hanno confermato il rallentamento dell’economia cinese (produzione industriale, vendite al dettaglio, investimenti sotto le attese). Inoltre l’inflazione è calata ai minimi da 30 mesi all’1,8%, aprendo così le porte alla possibilità di nuove manovre monetarie o fiscali per stimolare la crescita.

Materie Prime: andamento misto per il petrolio ieri con il Wti in lieve calo (-0,3%) ed il Brent leggermente positivo (+0,1%). Stamani il Brent si conferma sopra i 112$/barile. In calo dell’1% il gas naturale Usa. Misti i metalli industriali ed i preziosi. Stamani i preziosi sono in lieve rialzo con l’oro poco sotto i 1620$/oncia. Tra gli agricoli tornano a salire i cereali con il mais (1,9%) che ha messo a segno un nuovo record sul future con scadenza dicembre a causa della peggiore siccità dal 1956 che ha colpito gli Usa. Gli operatori sono in attesa del report mensile sullo stato dei raccolti mondiali del Dipartimento dell’Agricoltura Usa che sarà pubblicato domani.

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