Spagna: E.On si arrende a Enel e Acciona

3 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

La tedesca E.On ha raggiunto un accordo con Enel e Acciona in base al quale ha rinunciato all’Opa su Endesa in cambio di asset del gruppo spagnolo del valore di 10 miliardi di euro. Lo riferisce Bloomberg News, spiegando che E.On non intende accettare una quota di minoranza in Endesa. “E.On ha siglato un accordo con Enel e Acciona per mettere fine alla sostanziale incertezza riguardante l’offerta su Endesa”. Comincia così il comunicato con cui il gruppo tedesco annuncia il suo ritiro dall’offerta per il primo operatore spagnolo e “rinuncia a fare una nuova offerta per Endesa nei prossimi quattro anni”. Se la controfferta di Enel e Acciona andrà a buon esito, E.On riceverà “un significativo portafoglio di asset in Spagna, Italia, Francia, così come in Polonia e Turchia” per un “volume totale di circa 10 miliardi di euro”. In particolare, spiega la nota, “in Spagna, E.On acquisterà la società Viesgo da Enel”, con una capacità installata di circa 2.400 megawatt che verrà accresciutà di circa il 50 per cento entro il 2010 e “ulteriori asset di generazione da Endesa”. Nel complesso, entro il 2010 la capacità di generazione del gruppo di Dusseldorf in Spagna sarà di circa 6.400 megawatt e “con una quota di mercato superiore al 10 per cento, E.On diverrà il quarto operatore sul mercato nazionale”. Nel nostro Paese, E.On rileverà Endesa Italia, con una capacità di circa 5.000 megawatt, che “renderà E.On il quarto produttore elettrico in Italia” e andrà a complementare le “attuali operazioni di trading all’ingrosso di gas ed elettricità”. In Francia, infine, il gruppo tedesco “diverrà il terzo operatore” con l’acquisizione di Endesa France/Snet, che ha capacità installata per 2.500 megawatt. Partendo dalle “buone posizioni di mercato” che E.On otterrà in questi tre Paesi, la società punta a continuare la crescita nel mercato europeo e “rafforzare la sua posizione” in Italia, Francia e Spagna. L’amministratore delegato di E.On, Wulf Bernotat, spiegando che “il coinvolgimento di Enel e Acciona in Endesa ha reso impossibile il nostro obiettivo originale di rilevare una quota di maggioranza” nel gruppo spagnolo, sottolinea che l’acquisto di una quota di minoranza avrebbe creato uno “stallo” fra gli azionisti e dato il via a “cause legali dall’esito imprevedibile”. Secondo Bernotat, l’accordo di ieri “porterà rapidamente chiarezza per tutti i soggetti coinvolti”.