Spagna, anche le forze armate protestano contro l’austerita’

16 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Madrid – Non sorprende che le misure si austerity imposte dal governo spagnolo non siano state accolte con favore dal popolo. Ma il fatto che non siano andate giu’ nemmeno dalle forze dell’esercito, crea una situazione senza precedenti.

Le Forze armate spagnole si sono associate alla protesta contro “lo smantellamento dei diritti che non avremmo mai dovuto perdere”. E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione di categoria.

Abolizione della tredicesima, riduzione delle ferie, e altri durissimi provvedimenti ai danni dei dipendenti pubblici stanno facendo mobilitare migliaia di persone che stanno manifestando nella capitale Madrid. Compresi i militari.

In quanto statali, le forze Armate sono colpite anch’esse dalla manovra del governo Rajoy, che prevede tra gli altri tagli l’eliminazione della tredicesima e la riduzione delle ferie.

Al grido “dimissioni-dimissioni” e “vergogna”, il movimento degli Indignados spagnoli e’ tornato questo fine settimana in piazza a Madrid contro il piano di austerita’ varato ieri dal governo.

Inizialmente pacifica quando e’ arrivata vicino al Parlamento, la manifestazione è degenerata in scontri con la polizia: cinque gli arresti sabato scorso.
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Dopo un bilancio 2012 molto rigoroso, con tagli per oltre 27 miliardi di euro, l’esecutivo guidato dal conservatore Mariano Rajoy ieri è tornato alla carica, approvando un pacchetto di misure per il prossimo biennio, con ulteriori 65 miliardi di riduzione di spesa.

La stangata prevede tra l’altro forti aumenti dell’IVA che, a partire da settembre, passa dall’8 al 21%. Sono esclusi dalla maggiorazione solo i generi alimentari di base, gli alberghi e i trasporti. Per gli statali vengono ridotti inoltre i sussidi di disoccupazione. Una delle ragioni che ha fatto infuriare i muratori, anche loro accorsi nelle arterie principali della capitale.

Il comunicato delle forze militari critica il governo, “a corto di idee” e sottolinea: “la nostra capacità di sopportazione ha un limite”.