Spagna: a questi tassi avremo bisogno di 300 miliardi di euro

27 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La Spagna ha ammesso che se i suoi tassi di interesse a 10 anni rimarranno sui livelli elevati visti di recente potrebbe avere bisogno di un piano di salvataggio da 300 miliardi, che verrebbero concessi da FMI e Ue.

Secondo un’esclusiva di Reuters ne avrebbero discusso all’incontro di martedi’ i due ministri dell’Economia spagnola e tedesca Luis de Guindos e Wolfgang Schauble.

Come prevedibile, Berlino ha detto che non se ne parla.

Martedi’ il rendimento dei titoli spagnoli a 10 anni e’ salito ai massimi dall’introduzione della moneta unica del 7,6%. La soglia del 7% viene considerata ‘punto di non ritorno’. Oltre tale cifra, infatti, in passato Grecia, Portogallo e Irlanda sono state costrette a ricorrere ad aiuti esterni.

Madrid ha gia’ chiesto 100 miliardi di prestiti per salvare il suo travagliato settore bancario. Affossate dai debiti, negli ultimi tempi gia’ tre regioni autonome, Murcia, Valencia e Catalogna, hanno chiesto finanziamenti al governo centrale.

La Spagna e’ la quarta potenza economica del blocco a 17 e le risorse del fondo salva stati stanno per finire. Dev’essere anche per questo che il membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, Ewald Nowotny, ha aperto la porta all’utilizzo del fondo ESM come una banca, in modo da poter usufruire di prestiti dalla stessa Bce.