SOTHEBY’S: ALL’ASTA LA QUOTA DELL’EX PRESIDENTE

26 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Alfred Taumbam, azionista di maggioranza di Sotheby’s Holdings Inc. (BID) ed ex presidente della societa’, sta pensando di vendere la sua pertecipazione, pari al 22,5%, per evitare una la possibilita’ di un procedimento penale dopo che la celeberrima casa d’aste, accusata di politiche di cartello con la concorrente Christie’s International, ha accettato un accordo extragiudiziale.

“Taumbam non ha ancora preso una decisione definitiva – ha fatto sapere il suo portavoce – E sta valutando anche altre possibilita’”.

La decisione di Taumbam si innesta in un periodo estremamente delicato per le due principali case d’asta. Da ormai tre anni le autorita’ Usa stanno conducendo un’inchiesta nel settore dell’arte, mettendo in discussione le commissioni e accusando Sotheby’s e Christie’s di gonfiare artificialmente il prezzo delle commissioni.

I vertici di Sotheby’s avevano gia’ proposto all’ex presidente, che ha rassegnato a febbraio le dimissioni in seguito alle indagini sulla casa d’aste, di rinunciare alla sua partecipazione, pari a $309 milioni; in cambio Taumbam non sarebbe stato coivolto in ulteriori inchieste.

Il settantacinquenne azionista si e’ pero’ rifiutato di cedere il malloppo e ha invece offerto di coprire in contanti una parte consistente, pari a $156 milioni, dei $256 milioni che Sotheby’s si e’ impegnata a versare nell’accordo extragiudiziale che potrebbe porre fina alla questione.

Adesso Taumbam, che dal 1983 era a capo di una delle case d’aste piu’ famosa al mondo e che lo scorso anno aveva risposto con un secco “non in vendita” a un’offerta del gruppo francese LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton, potrebbe invece decidere di rinunciare alla sua partecipazione.

(Vedi anche Aste: Sotheby’s paga per scampare processo )