SONDAGGIO IPR: CALA FIDUCIA NEL GOVERNO

23 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 23 apr – Secondo un sondaggio condotto da Ipr Marketing per Repubblica.it, cala la fiducia nel governo (al 42%) mentre Prodi rimane stabile e i consensi per il Partito Democratico raggiungono il 27%. Se cala la fiducia nel governo cresce quella per i Ds: “Cinque punti percentuali in più rispetto ad un mese fa – riassume Repubblica -. La Quercia passa dal 43% al 48%, confermandosi il partito che riscuote maggiore fiducia. Alle spalle della Quercia si piazza Forza Italia in leggero calo (dal 42% al 41%). Stabile la Margherita che conserva la quarta posizione con il 40%. Va registrata, invece, l’impennata dello Sdi (in procinto di diventare Psi). La formazione di Enrico Boselli, infatti, passa dall’8% al 22%. Una cavalcata trionfale di ben 14 punti percentuali. Nel gradimento non va altrettanto bene all’Italia dei Valori (27%, -3%), a Rifondazione (26%, -4%), ai Verdi (26%, -5%). E neanche all’Udc di Pier Ferdinando Casini che lascia sul terreno due punti: dal 28% al 26%”. La rilevazione vede Romano Prodi ottenere lo stesso livello di fiducia di un mese fa (42%), ma l’esecutivo guidato dal premier in calo del 4% (dal 46% al 42%): “In crescita sostenuta la percentuale di coloro che dicono di avere poca o nessuna fiducia nell’esecutivo: dal 50% di un mese fa al 55% di oggi. In leggera crescita coloro che dicono di avere poca o nessuna fiducia nel presidente del Consiglio: dal 54% di un mese fa al 55%”. Secondo il sondaggio, Massimo D’Alema, pur restando il più gradito tra i ministri, fa segnare una decisa flessione: “Una secca discesa dal 66% di un mese fa al 60% di oggi – scrive Repubblica.it -. Solo due punti percentuali in più di Giuliano Amato che mantiene il secondo posto (al 58%). E il collegamento tra le tensioni della politica estera e la discesa del quoziente di fiducia appare evidente. Crollo verticale anche per Rosy Bindi e Barbara Pollastrini. Le due ministre alle prese con la spinosa vicenda dei Dico pagano pegno perdendo ben 9 punti percentuali rispetto al sondaggio di marzo. Male anche Livia Turco (49%, -4%) e il ministro dello Sport Giovanna Melandri (55%, -5%). Quest’ultima sembra pagare l’intricata situazione del calcio italiano e la bocciatura dell’Italia per gli Europei del 2012. Male anche Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastutture e leader dell’Italia dei Valori: meno 4% per lui, che scende dal 54% di un mese fa al 50 di oggi. Segno più per Emma Bonino che sale dal 52% al 56%”.