Sondaggi: PdL primo partito al Sud

7 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia
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Roma – Il voto nel Sud disegna scenari diversi rispetto a quanto accade nell`intero Paese e paradossalmente il Meridione restituisce una realtà completamente differente al resto d`Italia.

Infatti se a livello nazionale il Pd è il primo partito ed è seguito ad ex aequo da Pdl e Movimento 5 Stelle, nel Sud tale scenario si capovolge ed il Pdl diventa il partito con le maggiori preferenze, seguito dal Pd, ma al terzo posto si piazza l`Udc, solo quarti i grillini.

Insomma se in Italia l`ago della bilancia tende più verso il centro-sinistra, nel Sud la lancetta si sposta leggermente verso il centro-destra.

Andiamo con ordine. A fronte di un sostegno nazionale che si attesta al 18%, il Pdl nel Sud arriva al 23%, indicatore che, nonostante la crisi del partito a livelIo nazionale, nel Meridione la principale forza del centro-destra conserva la sua roccaforte e costituirà il vero capitale da mettere in gioco alle prossime elezioni politiche.

Insomma se al Nord il Pdl soffre la presenza della Lega, al Centro dei grillini, è al .Sud che ha ancora oggi le maggiori possibilità di recupero.
Il Pd, invece, proprio nel Meridione fa registrare lo scarto più accentuato tra dimensione nazionale e locale passando dal 26 al 19%. Questo perché la spinta anti-sistema tende ad assumere in questa parte dell`Italia un risonanza diversa, canalizzandosi in forme alternative e forse un po` più estreme nell` ambito della sinistra. È così che si spiega perché nel Sud si evidenzi un incremento di Se! e Idv rispetto alla media nazionale.

Anche l`exploit grillino rappresenta in ogni caso un forte elemento di rottura: pur distante dal 18% di cui è accreditato a livello nazionale, tocca nel Meridione quota 10%, divenendo, quindi, un punto di riferimento di molti elettori che non si riconoscono oggi nei tradizionali partiti.
Certo, se al Nord il M5S ruba voti a destra attraendo i leghisti e gli elettori del Pdl delusi, al Sud incide in misura maggiore nel bacino elettorale di centro¬sinistra. Così si spiega anche il mancato recupero del Pd nel Meridione, nonostante le buone performance nel panorama nazionale.

La sorpresa nel Sud è l`Udc che aumenta di ben 4 punti il proprio peso elettorale rispetto alla media nazionale, passando dal 7 all` 11% e divenendo così la terza forza politica, dopo i due principali partiti del Pdl e Pd. Il Sud è stata anche la roccaforte della Dc, e quindi probabilmente si conserva nel Dna degli elettori quella forza “centrista” che difficilmente si riconosce nelle posizioni estreme di destra o di sinistra.

Al di là, però, dei peso elettorale delle maggiori forze politiche, colpisce un altro dato, cioè l`elevata insoddisfazione dei cittadini del Sud nei confronti delle offerte elettorali in campo, nonostante la presenza dirompente dei grillini, infatti il Meridione è l`area in cui è presente il maggiore livello di” indecisione”, si passa dal 25% del nazionale al 30%, indicatore questo di un estremo disagio che non viene rappresentato da nessuno dei partiti, sia tradizionali che nuovi.

Insomma il Sud è ancora alla ricerca di un proprio riferimento politico.

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