Solo il 6,6% della ricchezza statunitense è nelle mani dei millennial

16 Agosto 2022, di Alessandra Caparello

Se siete millennial, giovani nati tra il 1981 e il 1996, oggi potreste trovarvi con più soldi in tasca e questo grazie alla pandemia Covid. Così una survey di MoneyTransfers.com, secondo cui i millennial rappresentano solo il 6,6% della ricchezza americana ma stanno recuperando terreno rispetto alle altre generazioni con il loro patrimonio netto totale raddoppiato dal primo trimestre del 2020.

Andando ai numeri, dal primo trimestre del 2020, quando il loro patrimonio netto totale era di 4,55 trilioni di dollari, i millennial hanno visto aumentare la ricchezza a 9,11 trilioni di dollari.  Secondo il CEO di MoneyTransfers, diversi fattori hanno contribuito a questo aumento della ricchezza dei millennial.

Millennial: i motivi della ricchezza

In primo luogo, il mercato azionario si è ripreso in modo significativo dai minimi del marzo 2020 e i millennial sono più propensi a investire in azioni. Anche il mercato immobiliare si è ripreso e i giovani oggi hanno maggiori probabilità di possedere una casa rispetto alle generazioni più anziane. Infine, la pandemia ha aumentato i risparmi di molte persone, poiché si sono presentate meno opportunità di spesa.

È essenziale mettere in prospettiva questo aumento della ricchezza dei millennial. Mentre i giovani hanno visto raddoppiare il loro patrimonio netto dall’inizio della pandemia, i baby boomer (i nati tra il 1946 e il 1964) rappresentano il 50,4% della ricchezza americana e la Generazione X (i nati tra il 1965 e il 1980) il 29,9%. Ciò significa che, anche se i millennial sono quelli che hanno guadagnato di più in termini di patrimonio netto dall’inizio della pandemia, rimane la generazione meno ricca.

Le ragioni di questa disparità sono molteplici. In primo luogo, è più probabile che i millennial abbiano un debito studentesco rispetto alle generazioni più anziane, il che limita la loro capacità di risparmiare e investire. Inoltre, molti millennial sono ancora all’inizio della loro carriera e non hanno avuto il tempo di accumulare ricchezza come le generazioni più anziane. Infine, la Grande Recessione (iniziata nel 2008) ha colpito i millennial in modo particolarmente duro e molti di loro non si sono ancora ripresi del tutto dai suoi effetti.

Nonostante queste sfide, è probabile che i millennial diventino una forza sempre più importante nell’economia statunitense, man mano che continuano a invecchiare ed entrano nella fase di massimo guadagno. Ad esempio stanno recuperando terreno per quanto riguarda la proprietà della casa.

Nel 2000, solo il 34% dei millennial era proprietario di una casa. Entro il 2022, questa percentuale salirà al 43%. In confronto, la generazione X rappresenta il 22%, i Babyboomers il 29%, la generazione Z (2%) e la generazione silenziosa, ossia gli individui nati tra il 1928 e il 1945, il 5%. Ciò significa che una percentuale più significativa del patrimonio netto dei millennial è legata all’abitazione rispetto al passato.

Sebbene molti fattori contribuiscano alla ricchezza complessiva, il possesso di una casa è una delle strategie di maggior successo per costruire una ricchezza a lungo termine per le generazioni. E dato che i millennial rappresentano una percentuale così ampia della popolazione, è essenziale prestare attenzione alle loro esigenze e sfide finanziarie.

Se si considerano i dati, è chiaro che i millennial hanno avuto difficoltà nel costruire ricchezza. Ma nonostante tutti gli ostacoli che si frappongono sul loro cammino, riescono comunque a fare progressi. E con la loro crescita e maturità, diventeranno sempre più influenti nel mondo finanziario.