SOCIETA’ DI BROKERAGGIO ANCORA SOPRAVVALUTATE

29 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

I titoli delle societa’ di brokeraggio USA sono in calo, in alcuni casi di circa il 40% dall’inizio di febbraio. Gli utili dell’ultimo trimestre sono stati decisamente ridotti rispetto ai record dell’anno scorso e le previsioni non promettono bene.

L’entusiasmo per il mercato azionario e’ diminuito tra gli investitori e l’attivita’ di investimento bancario si e’ ridimensionata, riducendo le commissioni delle societa’ di intermediazione mobiliare.

Gli analisti, pero’, consigliano di non lanciarsi negli acquisti perche’ il trend al ribasso potrebbe non essere finito.

Amy Butte di Bear Stearns, ad esempio, e’ certa che il modo in cui le societa’ di brokeraggio gestiranno le spese quest’anno – e di quanto ridurranno il personale – sara’ determinante per i risultati trimestrali. “E’ difficile capire da dove derivano i guadagni”, ha commentato.

L’analista di Bear Stearns ha notato che generalmente le societa’ di intermediazione mobiliare sono scambiate a 15 volte gli utili previsti per l’anno fiscale e che ora i multipli sono scesi a 13-14 volte.

“In questo tipo di mercato mi aspetto che scendano a 10-12 volte gli utili”, ha anticipato Butte, che pensa che i multipli siano ancora troppo alti nonostante il rapporto prezzo/utili si sia ridotto.

Il rapporto prezzo/utili previsti per Goldman Sachs (GS – Nyse) e’ sceso dall’inizio di febbraio da 18,7 a 15,9 e il prezzo e’ calato del 21%; per Morgan Stanley Dean Witter (MWD – Nyse) i multipli sono scesi da 18,3 a 11,3 in meno di due mesi e il prezzo e’ calato del 37%, e per Merrill Lynch (MER – Nyse) il rapporto e’ diminuito da 17,8 a 15,1 con le valutazioni in calo del 21%.

Bear Stearns (BSC – Nyse) ha ora un rapporto p/e stimato di 9,8, contro il 10,6 di febbraio con il prezzo in calo del 23% e Lehman Brothers Holdings (LEH – Nyse) ha visto i multipli scendere da 13,1 a 11,9 e le quotazioni perdere il 18%.

Dean Eberling di Keefe Bruyette & Woods e’ certo che se le societa’ di brokeraggio non ridurranno l’organico rischieranno di vedere diminuire i margini di profitto.

“Il flusso di fatturato e’ sotto pressione per il breve termine”, ha commentato l’analista, “sebbene l’attivita’ di acquisizioni e fusioni dovesse riprendere a pieno ritmo, non registrerebbe fatturato per vari trimestri”.

Le societa’, pero’, sono riluttanti a ridurre il personale per timore di essere colti di sorpresa da una ripresa dell’attivita’.

David Komansky, CEO di Merrill Lynch ha recentemente ammesso che i tagli operati dalla societa’ nel 1998 sono stati un errore e ha sottolineato che e’ indispensabile mantenere la capacita’ nel caso di una ripresa economica.