Siria, truppe addestrate da Cia combattono con Assad

16 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Il caos in Siria, paese impantanato in una sanguinosa guerra civile da cinque anni, è la dimostrazione del fallimento della politica estera statunitense degli ultimi anni. Le ultime rivelazioni, confermate dallo stesso Pentagono, dicono che le divisioni sciite che combattono al fianco del governo di Bashar al-Assad sono state addestrate dalla CIA in Iraq.

Ed è proprio la guerra in Iraq lanciata dall’amministrazione Bush ad aver contribuito fortemente a fare della Siria la nuova polveriera mediorientale. Senza contare che quel conflitto, iniziato due anni dopo gli attentati alla Torri Gemelle, ha aiutato la nascita dell’organizzazione terrorista dello Stato Islamico (ISIS).

Milizie sciite alleate di Assad – leader appoggiato da Russia e Iran ma che gli americani vogliono vedere cacciato dal potere – sarebbero tuttora operative in buona parte della provincia di Aleppo e sarebbero sostenute militarmente dall’aviazione aerea russa nonché dai soldati iraniani e dalle truppe lealiste di terra. Va ricordato che i soldati sciiti combattono fianco a fianco con gli Stati Uniti e l’Iran in Iraq, nell’ambito di una lotta a tutto campo all’ISIS.

Le divisioni sciite erano ritenute il punto di forza del programma di addestramento (parallelo a quello del Pentagono) della CIA in Iraq. A queste truppe, secondo quanto rivelato dalla dipartimento della Difesa Usa al The Daily Beast, è stato fornito il migliore equipaggiamento possibile, compresi i carri armati pesanti Abrams e mezzi blindati.

Rifugiati, Usa: “minaccia esistenziale per Ue”

Ha poi del clamoroso il dietrofront del segretario di Stato John Kerry sul tema immigrazione. Se fino a poco tempo fa aveva lodato l’impatto positivo che il flusso di migranti può avere sulla crescita e aveva deciso di accogliere fino a 100 mila rifugiati nel suolo americano da qui al 2017, ora si spinge a dichiarare che la crisi rappresenta una minaccia esistenziale per l’Europa.

Nel frattempo in Siria Russia e regime di Assad continuano a bombardare i ribelli, anche le forze dell’opposizione finanziate e aiutate dagli Stati Uniti e dalla Turchia. Mancano insomma ancora i presupposti per un cessate-il-fuoco nel paese, dove il lungo e violento conflitto ha fatto già 250 mila vittime.

Fonti: Daily Beast e The Local