Siria, Assad: “80-90% ribelli ha legami con Al Qaeda”

19 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La Siria possiede armi chimiche: l’ammissione arriva dallo stesso presidente siriano Bashar al-Assad, nel corso di una intervista rilasciata al canale televisivo americano Fox News.

Assad parla della presenza di arsenali di gas nocivi, precisando comunque che l’attacco contro i civili non è avvenuto dal suo regime; conferma l’impegno a “sbarazzarsene”, avvertendo però che ci vorrà “un anno o più” per il loro smaltimento, che dovrebbe costare un miliardo di dollari circa.

Alcuni punti dell’intervista con Fox News.

– Non ho parlato con Obama, ma gli direi: “ascolta il tuo popolo, segui il buon senso della tua gente”.

– La democrazia è un mezzo per la prosperità, non un obiettivo.

– L’intera regione del Medioriente si è allontanata dalla democrazia.

– La Siria distruggerà le sue armi chimiche per osservare il Trattato dell’Onu; la Siria sta rispettando a pieno l’accordo sulle armi chimiche.

– La distruzione di armi chimiche è una operazione complicata; alcuni ritengono che servirà un anno per sbarazzarsi delle armi.

– Non è vero che la Siria abbia utilizzato il gas nervino. Il governo siriano non utilizza armi chimiche.

– In Siria ci sono decine di migliaia di jihadisti; l’80-90% dei ribelli ha legami con Al Qaeda.

– Più di 15.000 soldati dell’esercito governativo sono morti.

– La Siria non sta ponendo alcuna condizione per la distruzione di armi chimiche.