Siria annuncia nuovo raid, poi la smentita

17 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

Tensione alle stelle in Siria dopo che nella notte la tv di stato di Damasco ha annunciato un nuovo raid missilistico contro la base aerea di Al Shayrat, nella regione di Homs, dopo quello dello scorso 14 aprile portato avanti dagli Usa insieme a Francia e Regno Unito.

L’emittente, parlando di “aggressione”, ha riferito che la contraerea del regime di Damasco ha abbattuto dei missili. Ma la notizia è stata smentita da fonti militari siriane, citate dall’agenzia di stampa tedesca Dpa.

Sui social media intanto reporter locali hanno twittato immagini di missili in arrivo puntando il dito contro Israele, mentre l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito di forti esplosioni vicino alla base di Shayrat, la stessa presa di mira lo scorso anno dal raid missilistico ordinato dal presidente Donald Trump in risposta alle armi chimiche usate contro i civili nella città di Khan Sheikhun.

Il Pentagono si è immediatamente affrettato a smentire, rendendo noto che non era in corso alcuna attività militare da parte degli Stati Uniti. Anche  Israele ha negato ogni coinvolgimento.

“Non sono al corrente di un simile incidente”, ha detto un portavoce delle forze armate israeliane.

La Russia ha intanto fatto sapere che domani, mercoledì 18 aprile, sarà consentito agli ispettori dell’Opac, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, l’accesso  a Douma, la città della Siria bersaglio del presunto attacco con armi chimiche il 7 aprile scorso.

Gli ispettori sono in Siria dallo scorso sabato in attesa di iniziare la loro attività. Ieri, l’ambasciatore del Regno Unito all’Opac, Peter Wilson, aveva denunciato che Russia e Siria avevano negato l’accesso a Douma al personale dell’Opac mentre il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, aveva smentito.