Sipario verde per le borse europee

17 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Seduta positiva per le principali borse europee, sostenute da Wall Street nel pomeriggio dopo una serie di statistiche a stelle e strisce positive. Ci stiamo riferendo all’avvio di nuovi cantieri edilizi e alla produzione industriale di luglio. Dal fronte macro europeo, l’indice Zew tedesco nel mese di agosto ha registrato un peggioramento a 14 punti dai 21,2 punti precedenti ed a fronte di una sostanziale conferma su tali livelli da parte degli analisti. Migliora invece l’indicatore relativo alle attuali condizioni economiche e quello relativo alle aspettative. Scarso impatto ha avuto invece la notizia secondo cui Moody’s considera Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna ben posizionate per mantenere il rating di tripla A, ovvero il livello massimo. Nel rapporto trimestrale sui debiti sovrani l’agenzia specifica però che è diminuita la distanza per un peggioramento del rating a causa delle politiche fiscali messe in atto. Secondo Moody’s le sfide di bilancio potrebbero rallentare “la ripresa europea già tiepida”. La Spagna resta un caso a parte, dopo che Moody’s a fine giugno ha messo il rating tripla A sotto osservazione per un possibile declassamento. Buone nuove dall’asta irlandese. Sono stati collocati titoli pubblici con scadenza 2014 e 2020 per un importo complessivo di 1,5 miliardi. Per entrambe le scadenze la richiesta è stata superiore all’offerta. I titoli quadriennali sono stati aggiudicati con un rendimento del 3,627% e quelli decennali con un rendimento del 5,386%. Bruxelles ha chiuso con un rialzo dell’1,98% a 2518,34 punti, Zurigo con un incremento dell’1,14% a 6357,31 punti, Parigi con un vantaggio dell’1,81% a 3662,55 punti ed Amsterdam con un progresso dell’1,64% a 328,45 punti. Bene anche Francoforte +1,59% a 6207,83 punti, Londra +1,33% a 5346,08 punti e Madrid +1,16% a quota 10377,6. Tra le singole note brilla sulla piazza di Amsterdam il titolo Aegon. Il gruppo di assicurazioni olandese ha annunciato infatti che restituirà 500 milioni di euro di aiuti di Stato e la restante quota di 1,5 miliardi entro il prossimo giugno. In gran forma anche Aviva a Londra, su alcuni rumors che vedono la rivale francese Axa interessata alla società inglese. Ieri Aviva aveva respinto l’offerta presentata dalla rivale RSA per le attività non vita nel Regno Unito, Irlanda e Canada da 5 miliardi di sterline, in contanti. Numeri in crescita ed oltre le aspettative per Carlsberg, e innalza l’outlook sull’intero anno. Il produttore di birra danese ha chiuso il primo semestre con un utile netto pari a 3,1 miliardi di corone dagli 1,7 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono scesi invece del 2% a 28,9 miliardi. Carlsberg prevede per il 2010 in crescita del 40% a fronte del +20% stimato in precedenza. Utili dimezzati per il gestore di fondi inglese, Gartmore. Il Gruppo ha chiuso il primo semestre con un utile netto in flessione del 65% a 18,8 milioni di sterline ed i ricavi pari a 113,2 milioni sono risultati al di sotto delle aspettative. L’ebitda invece è salito a 38,8 milioni dai 15,8 precedenti.