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Singapore: città-Stato come hub per affari legali

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Il governo singaporeano ha messo in atto alcune misure per aumentare il numero degli avvocati praticanti per poter posizionare la città-Stato come un centro mondiale per i servizi legali. Le misure che verranno adottate sono le seguenti: verra’ stabilita una seconda scuola legale a Singapore; verra’ concessa a un elevato numero di studenti singaporeani che hanno studiato presso scuole legali all’estero la possibilità di lavorare presso gli studi legali operanti a Singapore; gli studi legali locali potranno assumere come soci avvocati stranieri di altissimo livello. Il primo ministro Jayakumar ha confermato l’importanza dei servizi legali nel contesto globale, in quanto questo comparto ha visto una crescita molto più rapida degli altri comparti di servizi offerti dal paese. Secondo il ministro, “l’obiettivo principale di Singapore sarà quello di esportare servizi di arbitrato internazionale per le vertenze che avranno luogo in varie parti del mondo”. Per raggiungere questi obiettivi, il governo ha convocato un comitato per esaminare la situazione degli avvocati presenti a Singapore e per esaminare il potenziale di sviluppo per questo settore. Secondo le conclusioni del comitato, il settore legale dovrebbe aumentare di 140/150 unità il numero dei professionisti legali ogni anno dal 2010 al 2015. Sarà possibile per la prima volta agli avvocati stranieri -di altissimo livello- poter avere un ruolo piu’ diretto, specialmente nelle materie legate al settore bancario, finanza ed affari.