Simon-Kucher & Partners: “La metà delle imprese italiane del settore solare sta scomparendo”

27 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

L’uscita dall’energia atomica non offrirà alcun vantaggio al settore solare. Al contrario, l’attività nei mercati principali è in recessione e minaccia in modo crescente gli interessati. Dopo una fenomenale crescita nel 2010 il mercato fotovoltaico italiano ha subito una battuta d’arresto nel 2011 a causa della nuova normativa voluta dal governo italiano a partire dal 31 Maggio 2011 che ha creato forte incertezza. A fine 2010 solo 2.3 Gigawatt sono installati – con il Quarto Conto Energia ne sono previsti altri 3-5 entro fine 2011. Nei magazzini di tutto il mondo sono stoccati moduli per una potenza pari a 10 GW. Il settore solare sta perdendo oltre sei milioni di euro al giorno a causa della caduta dei prezzi del 15% all’anno. Danilo Zatta, Senior Director della società di consulenza internazionale Simon-Kucher & Partners, dichiara: “Il settore solare ha già superato da parecchio tempo il suo periodo d’oro. Per fermare questa tendenza negativa le imprese ora devono darsi da fare e calibrare le strategie di vendita”. La competizione della Cina accresce la pressione“I cinesi sono qualitativamente all’altezza dei produttori occidentali, ma hanno costi di produzione minori e, allo stesso tempo, investono molto denaro nella distribuzione e nel rafforzamento del mercato e della notorietà”. Chi non ha le dimensioni di Bosch avrà difficoltà ad imporsi e a restare sul piano internazionale. Inoltre manca una distribuzione convincente. “Chi non investe nel mercato e nella diffusione sarà annoverato tra i perdenti e, di conseguenza, scomparirà”. La caduta dei prezzi assottiglia molto il profittoL’analisi di 13 imprese del settore solare, quotate in borsa, dimostra che non sono soltanto le piccole e medie imprese ad essere colpite dalla caduta dei prezzi. Zatta consiglia di limitare la caduta dei prezzi con una differenziazione dei prezzi e dell’offerta di servizi a valore aggiunto. Se si riuscisse a limitare il calo dei prezzi al 5% rispetto al 10%, le imprese del settore solare realizzerebbero al posto di una perdita un utile pari a circa mezzo miliardo di euro. “Il prezzo è la maggiore determinante del profitto”. Le imprese del settore solare sono sottoposte a pressioni su tutti i versanti e lo sforzo per eliminare tali pressioni spetta principalmente a loro stesse. http://www2.simon-kucher.com/files/Simon-Kucher&Partners_SolarStressTest_270911.pdf

Simon-Kucher & Partners Strategy & Marketing ConsultantsClaudia Schulz, +492289843372Claudia.Schulz@simon-kucher.com