Si rasserena il cielo in Europa

9 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Migliora l’intonazione delle principali borse europee, che passano in territorio positivo dopo un esordio debole grazie al recupero dei futures sugli indici a stelle e strisce. Cresce l’attesa per alcune statistiche rilevanti in calendario oggi: la decisione di politica monetaria della Bank of England e in Usa le richieste di sussidio settimanali, la bilancia commerciale e le scorte di petrolio settimanali. Nessuna novità è emersa dal Bollettino mensile della Bce, che ha confermato quanto espresso dal presidente Jean-Claude Trichet al termine delle riunione del Board della scorsa settimana. In sintesi, l’economia mondiale e dell’area euro è prevista in rallentamento nella seconda metà dell’anno mentre sono state riviste al rialzo le stime sul Pil della zona euro del 2010 e 2011, indicando rispettivamente una crescita compresa tra l’1,4 e l’1,8 per cento e tra lo 0,5 e il 2,3 per cento. Segnali di raffreddamento giungono anche dall’economia Usa. Il report sui dodici distretti della Federel Reserve, Beige Book, sostiene che l’economia a stelle e strisce ha registrato una crescita continua da metà luglio a fine agosto, ma con diffusi segnali di rallentamento rispetto ai periodi precedenti. Il settore manifatturiero continua a espandersi pur mostrando segnali di rallentamento mentre i consumi risultano in crescita. Sotto pressione il settore immobiliare, dove si registra un deciso calo delle compravendite. Intanto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato nuove misure a sostegno della middle class per sostenere la crescita economica del Paese. Pronti sgravi fiscali per il ceto medio americano e per le aziende che creano posti di lavoro mentre per i ricchi si prospettano tempi più duri, con un aumento delle tasse. Da segnalare poi le stime fornite dal Fondo Monetario Internazionale, secondo il quale i Paesi avanzati crescono poco affossati dalla disoccupazione mentre in Italia la ripresa è più lenta rispetto alla media del gruppo di Eurolandia. Il FMI ha lasciato invariate le proprie previsioni di crescita per quest’anno mentre ha ridotto quelle per il prossimo anno. In ripresa la divisa di eurolandia, con quotazioni sopra la soglia degli 1,27 dollari. La moneta unica europea aveva ripreso vigore ieri dopo l’esito delle aste dei bond portoghesi che hanno riportato un po’ di fiducia ai mercati, allontanando i timori sul debito sovrano dei paesi del vecchio continente. In leggero rialzo il prezzo del petrolio, con il Wti a 75,1 dollari al barile mentre l’oro vale 1.254 dollari l’oncia. Attorno alle 12.15, Bruxelles mostra un progresso dello 0,74%, Parigi un rialzo dello 0,64% ed Amsterdam un incremento dello 0,73%. Segno più anche per Francoforte +0,49%, Zurigo +0,18%, Londra +0,82% e Madrid +0,46%. A livello settoriale brillano le auto, le materie prime e i tech mentre le tlc registrano qualche limatura.