SI’ DEL SENATO USA AL PIANO DI SALVATAGGIO

2 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato un nuovo piano di salvataggio per il settore finanziario da $700 miliardi: si tratta del piu’ grande intervento mai deciso dal governo americano sui mercati dai tempi della Grande Depressione.

Il piano, che e’ passato per 74 si’ contro 25 no, con un impegno bipartisan tra democratici e repubblicani, per ridare fiducia ai mercati finanziari scossi dalla pesantissimi crisi che ha congelato il credito e rischia di precipitare l’America e il resto del mondo in recessione, passa adesso alla Camera dei Rappresentani Usa, che votera’ questo pinao venerdi’, dopo aver bocciato lunedi’ la vecchia versione, provocando il maggior crollo a Wall Street degli ultimi 20 anni.

Il nuovo progetto di legge e’ diventato piu’ voluminoso di un elenco telefonico: 451 pagine rispetto alle 106 del vecchio piano e alle 3 pagine presentate originariamente dal ministro del Tesoro Henry Paulson.

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La legge straordinaria di intervento per il salvataggio del settore bancario e finanziario e’ stata votata da 40 Democratici e 33 Republicani piu’ un senatore indipendente, compresi i due senatori candidati alla Casa Bianca, Barack Obama e John McCain, che sono ambedue tornati a Washington dalla campagna elettorale per il voto. Il momento veramente cruciale sara’ pero’ il voto alla Camera di venerdi’. Un’altra bocciatura avrebbe conseguenze deleterie sulla borsa e l’economia degli Stati Uniti, con un effetto-domino in tutto il mondo.

I senatori hanno ritoccato la prima versione del pacchetto, aggiungendo una riduzione fiscale e una maggiore protezione federale per i depositi bancari, il cui plafond passa a 250.000 da 100.000 dollari. Obiettivo del piano la stabilizzazione dei mercati del credito e del credito interbancario al fine di evitare che la crisi finanziaria faccia sprofondare l’economia Usa nella recessione. I presidente americano chiede che il provvedimento passi velocemente alla Camera.

“Dopo i miglioramenti apportati dal Senato, penso che i membri di entrambi i partiti nella Camera possano sostenere questa legge”, ha detto George Bush in una dichiarazione scritta. “Il popolo americano si aspetta, e la nostra economia lo chiede, che la Camera approvi questa buona legge questa settimana per poi inviarmela” per la firma. “La legge votata al Senato è essenziale per la sicurezza finanziaria di ogni americano”, ha concluso.

L’investitore Warren Buffett si è dichiarato disponibile a partecipare all’1% delle perdite o degli utili del salvataggio dell’industria finanziaria che equivale a 7 miliardi di dollari. L’uomo d’affari ha sottolineato, intervistato dalla televisione Cnbc, che il piano rappresenta il salvataggio dell’intera economia americana e non soltanto di Wall Street e che i mercati stanno affrontando problemi “terribili, terribili, terribili” che necessitano dell’intervento governativo.