Si continua a indagare sui “giochetti” delle big di Wall Street

17 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Banche americane ancora nel mirino della giustizia. E sempre per i loro sporchi giochetti nel mercato dei mutui. Eric Schneiderman, procuratore generale di New York, ha appena lanciato una nuova indagine sugli istituti di credito più importanti degli Stati Uniti. Obiettivo: capire il ruolo effettivo che queste banche hanno ricoperto durante la crisi finanziaria.

Il procuratore avrebbe già chiesto incontri con i funzionari di Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Altre tre banche, i cui nomi non sono al momento conosciuti, sono state contattate. Non si sa ancora di preciso qual è in particolare l’oggetto dell’indagine; ma si sospetta che l’inchiesta possa riguardare una vasta gamma di attività, partendo dalle attività di prestito alla creazione di prodotti derivati garantiti dai mutui.

La notizia arriva poi qualche ora dopo quella resa nota dall’Huffington Post, secondo cui alcune fonti avrebbero parlato di cinque indagini separate avviate dal Dipartimento immobiliare e per lo sviluppo urbano Usa, su – ancora, Bank of America, JP Morgan Chase – e anche Wells Fargo, Citigroup e Ally Financial.

L’accusa risiederebbe nella violazione del False Claims Act, una legge che risale ai tempi della guerra civile che viene utilizzata come “arma” contro quelle aziende che si macchiano del reato di frode fiscale ai danni del governo. Insomma, nonostante la crisi finanziaria sia passata, tanti scheletri continuano a essere trovati negli armadi delle big di Wall Street.