I settori su cui investire secondo uno dei fondi più brillanti di Wall Street

29 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

Il segreto del successo per chi investe nei mercati finanziari? Flessibilità. Questa secondo Margaret Patel, investitrice di successo da oltre quarant’anni, la parola d’ordine da non dimenticare quando ci si avvicina ai mercati.

“Spesso ci sono opportunità che tutti possono vedere, ma sui cui non si investe per via di un mandato limitato”, ha detto Patel durante un’intervista alla CNBC .”Noi abbiamo un approccio molto più flessibile. Di solito iniziamo con una visione macroeconomica, passiamo poi all’analisi settoriale e infine ci concentriamo sulle aziende migliori per ogni comparto. Infine, decidiamo se comprare obbligazione o azioni, o una combinazione di entrambi”.

Un approccio che finora ha dato i suoi frutti. Il fondo Patel, fondo diversificato di Wells Fargo Asset Management, ha segnato un aumentato del 16,5% quest’anno, facendo meglio del 97% dei concorrenti. L’ampio mandato di Patel le consente di fare investimenti che altri manager vincolati da regole più severe sui loro fondi non possono. Ad esempio, è in grado di acquistare azioni e obbligazioni di entrambe le società se trova entrambi interessanti.

Com’è composto il fondo di investimento nel dettaglio

Entrando nel dettaglio della composizione del fondo, il 35% della propria allocazione azionaria è composta da società del settore tecnologico, ben oltre il 18,5% della media.

“È uno dei fondi più performanti della categoria, ma è anche uno dei più rischiosi “, ha affermato Thomas Lancereau, analista di Morningstar. “Nel 2008, ad esempio, il fondo ha perso il 45%.”

In questa fase, secondo Patel, gli investitori dovrebbero sovrappesare il mercato azionario statunitense rispetto al resto del mondo, grazie alla politica monetaria della Federal Reserve che continuerà a far salire gli utili societari.

A livello societario, Patel ha detto di puntare sulla tecnologia e le utility. Circa la metà dell’assegnazione azionaria di Patel è in questi due settori, con il 35% investito in tecnologia e il 14,5% in servizi di utility.