Settore finanziario, Pechino pensa a un’Authority

14 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La Cina studia una nuova super agenzia sul settore della finanza, per coordinare l’attività di Banca centrale e delle varie autorità di vigilanza sul mercato. Lo annuncia il vice ministro delle finanze, Li Yang.
La fragilità del settore finanziario del Dragone resta una delle gatte da pelare per il Governo: la strepitosa crescita economica rischia di ingenerare insidiose destabilizzazioni del sistema.
La Cina si ritrova con elevati livelli di sofferenze sui prestiti erogati dai suoi colossi bancari, tutti a controllo statale. Proprio per rafforzarli e modernizzarli, Pechino sta progressivamente consentendo alle banche internazionali di entrare, con quote limitate, nel loro capitale.
“Stiamo cercando di allestire un ente di supervisione per coordinare la banca centrale con il dipartimento fiscale e le autorità di vigilanza sulla finanza”, afferma Li. Entro fine anno i dirigenti cinesi dovrebbero tenere un vertice per discutere possibili revisioni dell’architettura del sistema finanziario