SETTORE AEREO: IL VULCANO COSTERA’ PIU’ DELL’11/9

19 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Le ceneri vulcaniche che hanno messo a terra da cinque giorni gli aerei che avrebbero dovuto attraversare i cieli del Vecchio Continente potrebbero costare care al settore.

A tracciare un bilancio, che si preannuncia peggiore di quello registrato con l’attacco alle torri gemelle, e’ stato il commissario ai trasporti dell’Unione Europea Siim Kallas: “le conseguenze di questo evento senza precedenti potrebbero andare ben oltre quanto avvenuto dopo l’11 settembre del 2011. il punto e’ che le compagnie non sono pronte a subire un simile scenario”, ha detto.

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La Commissione Europea, date le “circostanze eccezionali”, sta pensando di utilizzare gli stessi strumenti di aiuto alle compagnie aeree che vennero usati proprio all’indomani dell’11 settembre. Lo ha detto il commissario alla concorrenza, Joequin Almunia.

Le societa’ del settore, intanto, fanno i conti delle loro perdite. In in termini di ricavi, Ubs stima che ogni giorno vadano in fumo solo tra le compagnie europee 60 milioni di euro ($81 milioni).

Le flessioni si fanno sentire anche in termini di capitalizzazione. Da quando lo stop ai cieli e’ in atto, Ryanair ha perso un valore di mercato di $714 milioni. Come risulta dal grafico riportato a fianco, seguono nella classifica Lufthansa (-$511 milioni), Air France-KLM (-$339 milioni), British Airways (-$280 milioni) e Iberia (-$196 milioni). A limitare i danni e’ EasyJet con una perdita di capitalizzazione pari a $175 milioni.

Secondo i calcoli di Robert Herbst, analista e fondatore di AirlineFinancials.com, le cinque maggiori compagnie aeree americane, Delta Air Lines , United Airlines di UAL Corp, American Airlines di AMR Corp, Continental Airlines e US Airways, stanno perdendo nel complesso $21.9 milioni al giorno.