Settimana d’oro per Piazza Affari

11 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Sull’ottovolante Piazza Affari nella giornata odierna, in balia nel pomeriggio di alcune statistiche a stelle e strisce risultate contrastanti. Il mercato italiano dopo una mattinata positiva ha annullato tutto il vantaggio a seguito del deludente dato statunitense sulle vendite al dettaglio di maggio, per poi riprendere vigorosamente quota e tornare a trattare sui livelli migliori della giornata. A risollevare il listino ha contribuito la statistica migliore delle attese sulla fiducia del Michigan di giugno, risultata sui massimi da gennaio 2008. A livello settoriale brillano le banche grazie ad un rapporto di Moody’s, che ha messo in luce le positive risultanze degli stress test condotti su 30 Istituti europeo. Dal rapporto emerge che sono contenuti i rischi di esposizione ai PIGS, ovvero ai Paesi a più alto deficit. Buone notizie anche dall’Asia. L’economia cinese si conferma in fase di surriscaldamento, come confermato dall’andamento dell’inflazione. Ciò apre alla possibilità di ulteriori interventi di politica monetaria ma anche ad un nuovo confronto internazionale sul tema dei cambi. Intanto, il Premier giapponese, Naoto Kan, ha preannunciato l’arrivo di un Piano che consentirà di ridurre l’esorbitante debito pubblico, ma anche misure a sostegno del welfare ed il taglio di costosissime opere pubbliche. A Milano l’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un rialzo dell’1,33% a 20255,23 punti ed il FTSE MIB con un progresso dell’1,39% a quota 19660,27. A livello settimanale i due indici hanno guadagnato in questa settimana oltre il 4%. Il futures sul Fib chiude a 19.625 dopo aver toccato un massimo intraday a 19.750 punti. Nel paniere Ftse Mib prevalgono nettamente le frecce verdi. In pole position Impregilo seguita da Prysmian, quest’ultima dopo essersi aggiudicata una importante commessa in Germania del valore di oltre 200 milioni di euro. Richieste le banche specie Mps, dopo aver perfezionato la cessione di 50 filiali a Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) al prezzo di 200 milioni di euro. Corre anche quest’ultima, assieme a Ubi Banca, Unipol, Unicredit, Mediobanca e Mediolanum. Non si scalda più di tanto l’energia, con l’Enel che ha sofferto del taglio del target price da parte di Credit Suisse a 4,15 euro da 4,3. La compagnia elettrica, comunque, resta al centro dell’attenzione della stampa internazionale per la questione dell’IPO di Enel Green Power, ormai alle porte. Su anche Eni dopo la firma di un Memorandum per realizzazione di infrastrutture sportive in Iraq. Su di giri Saras, con un balzo del 6%. Ferma ai box la Fiat in attesa dell’esito del nuovo incontro azienda-sindacati su Pomigliano. Intanto, l’AD Sergio Marchionne, ha confermato i targets per il trimestre in corso ed ha ribadito la sua posizione nei confronti del futuro dell’impianto italiano. Tra i segni meno si distingue solo Bulgari, con una perdita dell’1,81%. sul resto del listino in luce Pierrel dopo aver annunciato l’approvazione dell’Authority russa alla commercializzazione di un anestetico dentale. In denaro Cell Therapeutics grazie ai buoni risultati di sopravvivenza di uno studio sul Pixuvri. Guadagni a due cifre per Greenvision e Telecom Italia Media.