Sentiment di mercato negativo ma possibile sfruttare i colpi di coda

17 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Si continua imperterriti sulla strada delle brutte notizie, ma i mercati sembrano non volerle non tanto ascoltare, ma nemmeno sentirle.

Le ultime news ci riportano un nuovo taglio di rating alle banche italiane da parte di Moody’s, con Unicredit e San Paolo che sono passate da A3 a Baa2, con i dati sul debito pubblico italiano su livelli record (quasi 2.000 miliardi di euro), con vendite al dettaglio che arrivano dagli Stati Uniti peggiori sia delle aspettative degli analisti, sia del dato di maggio (-0.5% vs consensus di +0.2% e precedente -0.2%) e per finire in bellezza, con il Fondo Monetario Internazionale che ha ridotto le stime di crescita mondiali per il 2012 e 2013. Per la precisione, il taglio della previsione è stato rispettivamente di 0.1 e 0.2 punti percentuali, con le percentuali di crescita stimate in +3.5% e +3.9%.

Di fronte ad uno scenario che vede il continuo susseguirsi di notizie non in grado di girare il sentiment di mercato in maniera netta, che sul medio periodo rimane ampiamente negativo, notiamo però dei forti colpi di coda dei mercati, in grado di rimanere sostenuti a causa di prese di profitto cominciate sul finire di settimana scorsa e che hanno spinto diversi strumenti finanziari a raggiungere livelli importanti di resistenza di breve periodo.

Il dollaro americano è stato venduto in maniera importante ieri, anche contro lo yen giapponese e tutto questo è coinciso con una timida salita di borse, mentre i flussi di capitali maggiori sono stati riversati su forex e commodities, dove euro, sterlina, dollaro canadese, australiano e neozelandese hanno ben performato, allontanandosi dai supporti critici per il greenback e dove oro e petrolio sono stati in grado di rivisitare i massimi relativi di breve periodo.

Attenzione oggi al dato sullo ZEW tedesco, in pubblicazione alle ore 11 ed alla decisione sui tassi da parte della Bank of Canada nel pomeriggio alle ore 15, due market mover potenzialmente in grado di far aumentare la volatilità del mercato.

EurUsd
Il movimento osservato sulla moneta unica da venerdì sta portando il cambio eurodollaro vicino ad una prova importante. Nella notte è stato avvicinato il livello di 1.23, senza superarlo stabilmente, ma dando impressione di poter dare l’attacco a 1.2335, che da almeno una settimana è il più interessante livello per una svolta rialzista (dato che sino ad allora si parla di correzione temporanea per il cambio).

UsdJpy
Alla fine non ha retto il livello di supporto di 79.10, favorendo un ulteriore calo per il cambio UsdJpy. Un altro elemento chiave che sembra aumentare le possibilità per il cambio di scendere oltre è certamente la rottura, a cui abbiamo assistito ieri, della media di lunghissimo periodo su grafico giornaliero (anch’essa prossima a 79). Se la resistenza di 79.10 funzionerà le prossime ore, potremmo rivedere molto presto il minimo del primo giugno, 97.75.

EurJpy
Non abbiamo molto di nuovo, di cui parlare, sul cambio EurJpy. Ciò che stiamo osservando da giorni sembra poter essere ancora valido. Abbiamo una resistenza a 98.20 ed un obiettivo della tendenza ribassista in atto ancora posizionato sul minimo di 95.65.

GbpUsd
Anche il cable, ieri, ha mostrato un movimento positivo andando così ad interrompere il canale discendente che stava svolgendosi sino dalla seconda metà di giugno. Abbiamo potuto osservare come 1.56 si sia rivelato un livello di svolta ed ora un possibile obiettivo si trova a 1.5720 (area di massimi coincidenti notati a cavallo fra giugno e luglio).

AudUsd
Non fa eccezione il dollaro australiano al movimento generalizzato visto ieri di indebolimento di dollari americani. Il pretesto per vedere salire il cambio AudUsd è stato ieri il superamento di quella resistenza dinamica che transitava a 1.0250. Ora i prezzi si trovano a 30 pip di distanza da un importante massimo ed il movimento potrebbe essere sovrapponibile a quanto potremmo vedere sull’eurodollaro. Attenzione in questo caso a chi darà il primo segnale di partenza, perché potrebbe questo potrebbe darci lo spunto per seguire il cambio collegato.

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