SENSIBILITA’ DA BAR

23 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Sulla proposta avanzata da Silvio Berlusconi di rateizzare i debiti col fisco delle squadre di calcio, la Lega ha risposto picche. E’ la prima volta, da quando è stata ricostituita la Casa delle libertà, che il partito padano si oppone direttamente al premier. Certamente pesa l’assenza di Umberto Bossi, che spinge i suoi luogotenenti a irrigidirsi per mostrare alla base che il partito, pur privato temporaneamente del capo, resta combattivo.

Probabilmente però nello scontro annunciato vive qualcosa di più profondo: la sensibilità del bar. Nei bar, non nelle sezioni di partito, è il punto di riferimento psicologico della Lega e di Berlusconi, che proprio per questa capacità di collegarsi alle tendenze più popolari senza mediazione intellettuale hanno costruito le novità vere della seconda Repubblica.

Nei bar di calcio si parla e si parla molto. E una divergenza sulla politica calcistica, che secondo i canoni della politica tradizionale sarebbe secondaria, può diventare invece causa di una rottura reale e profonda. Berlusconi è più preoccupato della “rivoluzione” dei tifosi laziali e romanisti (di cui domenica si sono visti i prodromi all’Olimpico) che delle marce pacifiste o dei raduni sindacali. La Lega, per parte sua, vede nell’ipotetico salvataggio delle squadre romane un inaccettabile asservimento alla capitale “ladrona”.

Il fatto è che la sensibilità da bar è uno strumento a doppio taglio: può servire a raccogliere consensi per governare, ma ostacola poi la possibilità di governare seriamente un grande paese moderno. E’ stata un antidoto alla pretesa che esista un diritto a governare riservato alle élite dei “migliori”, che è alla base del sussiego etico-estetico della antropologia di sinistra.

Ora però rischia di ritorcersi contro chi l’ha più fruttuosamente utilizzata, perché com’è noto le risse da bar non si compongono con la mediazione e il compromesso, spesso si concludono con una scazzottata. Così c’è il rischio che una coalizione che ha più o meno retto alle divergenze su istituzioni ed economia non regga allo scontro fra tifosi.

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