Sempre più convinti: tassi Ue fermi all’1% per gran parte del 2011

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri si è conclusa con un ulteriore rialzo del tasso a dieci anni tedesco, con ancora una volta scambi elevati sul future decennale (circa 1,4 Mln di lotti), mentre il tratto a due anni è rimasto pressoché stabile. Il movimento ha generato un allargamento dello spread sul tratto 2-10 anni arrivato a 166 pb da 160.

Il rialzo del tasso decennale tedesco ha favorito inoltre un restringimento degli spread sui titoli periferici. In particolare il comparto decennale italiano è rimasto stanzialmente fermo. La riunione della Bce, come ampiamente atteso, si è conclusa con un nulla di fatto sui tassi.

Trichet ha poi annunciato che l’istituto intende garantire piena liquidità ai mercati, continuando ad effettuare fino all’ultimo periodo di mantenimento del 18 gennaio 2011 le operazioni di rifinanziamento ad una settimana ed un mese con piena allocazione delle richieste ed a tasso fisso.

La Bce ha inoltre deciso di effettuare altre tre operazioni di rifinanziamento a tre mesi (28 ottobre, 25 novembre e 23 dicembre) con full allotment e con tasso fisso pari alla media dei tassi sulle operazioni ad 1 settimana. Infine saranno effettuate tre operazioni di fine tuning (in prossimità delle scadenze delle precedenti operazioni a 6 e 12 mesi (30 settembre, 11 novembre e 23 dicembre) con piena allocazione delle richieste ed a tasso fisso.

In merito al cambio della modalità di effettuazione delle operazioni a 3 mesi (ora a tasso variabile e non più fisso), Trichet ha precisato che non è da intendersi come un’indicazione di possibile mutamento della politica monetaria. Ha poi aggiunto che, mentre la decisione sui tassi è stata unanime, quella inerente il complesso delle operazioni di rifinanziamento è stata presa a maggioranza.

È stato infine confermato il programma di acquisto di bond. La Bce ha rivisto al rialzo le stime di crescita ed inflazione per il 2010 e 2011. Il Pil nel 2010 è atteso crescere dell’1,6% (valore medio del range) dall’1% e nel 2011 dell’1,4% dall’1,2%, grazie soprattutto al recupero delle esportazioni. Per l’inflazione quest’anno è attesa una crescita dei prezzi dell’1,5% (valore medio del range) ed il prossimo anno dell’1,7%.

Alla luce delle ultime dichiarazioni di Trichet e di altri membri Bce ribadiamo l’ipotesi secondo cui la Bce continuerà a mantenere il tasso di riferimento fermo all’1% per buona parte del 2011. La politica monetaria si baserà verosimilmente ancora sulla gestione delle misure non convenzionali.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla parte a lungo termine, in concomitanza con la prosecuzione del recupero dei listini azionari, incoraggiati da dati più favorevoli sul fronte immobiliare. Nel mese di luglio infatti si è registrato un incremento dei contratti preliminari di acquisto, un segnalo di potenziale stabilizzazione del mercato soprattutto nel comparto delle case esistenti.

Sul fronte obbligazionario sono state annunciate emissioni complessive per 67Mld$ nel corso della prossima settimana, sul comparto 3,10 e 30 anni. Si tratta dell’importo minore dal luglio 2009. L’attenzione si posta sui dati del mercato del lavoro di oggi, un dato particolarmente importante anche per verificare quanto potrebbe essere verosimile l’ipotesi di adozione di nuove misure non convenzionali da parte della Fed già nel Fomc del 21 settembre. Dopo il dato la giornata sarà probabilmente interessata da ricoperture in vista del ponte lungo del Labor Day del prossimo lunedì.

Valute: euro in recupero vs dollaro fino alla resistenza in prossimità di 1,2850. I dati sul mercato del lavoro Usa saranno oggi decisivi. La principale resistenza di breve è sempre in prossimità di 1,2850 a fronte di un primo supporto a quota 1,2725.

Yen in lieve apprezzamento nella giornata di ieri. Verso dollaro, continua a rimane all’interno del range 83,6-84,7. Verso euro, il cross si trova in prossimità di 108 e solo un’eventuale rottura del supporto a 105,5 o della resistenza a 109-109,5 potrebbe dare maggiore direzionalità. Durante la notte il candidato dell’opposizione, Ozawa, si è dichiarato a favore di un intervento sul mercato valutario.

Materie Prime: giornata positiva per le principali materie prime. A guidare i rialzi è stato ancora il settore dei metalli industriali. Prosegue l’andamento dicotomico tra greggio wti (+1,5%) ed il gas naturale (-0,3%). Tra i metalli industriali, forte rialzo per il nickel (+2,8%), migliore commodity del giorno.

Tra i preziosi, l’oro ritorna in prossimità dei massimi storici sopra 1250 $/oncia, mentre continua a sovraperformare l’argento (+1,4%), ai massimi da maggio scorso. Segnaliamo che la Russia (quarto esportatore mondiale) ha esteso il divieto di esportazioni di grano fino a fine 2011 .

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